Polizia locale

Ci sono stati dei controlli serratiin questi giorni anche a Sabaudia da parte delle Forze dell’Ordine per verificare il rispetto delle prescrizioni governative in materia di contrasto e contenimento del nuovo coronavirus. L’attività è proseguita anche nella giornata di mercoledì 18 marzo.  Al presidio delle zone di accesso alla città hanno preso parte gli agenti di Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza: ad oggioltre 200 le persone che sono state fermate e alle quali è stato chiesto il modello di autocertificazione, necessario per giustificare lo spostamento dalla propria abitazione. Ora le dichiarazioni rilasciate sono al vaglio delle Forze dell’Ordine e se dovessero risultare false, per le persone scatterà subito la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Ha commentato il sindaco Gervasi, presente ai controlli insieme alla Polizia locale:  “Il presidio costante del territorio si rivela necessario per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale In questo preciso momento è indispensabile rispettare le prescrizioni governative e restare in casa. Per molti può essere difficile ma è davvero l’unica soluzione per evitare contagi e dunque contenere il diffondersi del virus. Un sentito ringraziamento va alla Polizia Locale, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza per il lavoro che stanno svolgendo in questi giorni, garantendo l’osservanza delle regole e il rispetto della salute di tutti noi”.  I controlli sul territorio proseguiranno per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica. Ha ricordato il comune di Sabaudia: “Il cittadino fermato dalle Forze dell’Ordine dovrà presentare il modulo dell’autocertificazione nella sua versione aggiornata, ovvero dovrà autocertificare contestualmente al motivo dello spostamento, di non essere positivo al Coronavirus o sottoposto alla quarantena. Tale integrazione, valida su tutto il territorio nazionale, si è resa necessaria in quanto diverse persone hanno violato gli obblighi previsti dalla quarantena (ora rischiano fino a 12 anni di carcere per concorso colposo in epidemia)”. 

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