Raccolta di firme per salvare Noura Hussein

Noura e marito
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E’ in pericolo di vita perché ha ucciso suo marito. Era andata in sposa già all’età di 13 anni Nuora Hussein in quanto i genitori la promisero in moglie a un cugino di secondo grado con il doppio dei suoi anni. Solo grazie all’intervento di una zia, alla quale la ragazzina aveva chiesto aiuto, è riuscita a ritardare di tre anni il compimento del suo destino. Tornata a casa con l’inganno, Noura fu costretta a sposarsi e consegnata al suo carnefice dalla sua stessa famiglia. La prima volta è stata violentata dall’uomo con l’aiuto dei suoi familiari, chiamati a verificare che da quel momento fossero marito e moglie anche di fatto. Quando il giorno dopo stava per ripetersi la stessa violenza la sedicenne si è difesa,  impugnando un coltello e pugnalò il consorte. Noura oggi ha 19 anni e giovedì 10 maggio un tribunale di Omdurman, città gemella della capitale Khartoum sull’altra sponda del Nilo, l’ha condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore. Il suo avvocato, Adil Mohamed Al-Imam ha presentato un ricorso ma se non venisse accolto Noura finirà sul patibolo per essere impiccata. La comunità internazionale si sta mobilitando raccogliendo le firme per salvarla.

 

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