Questa notizia non fa notizia

festeamilano_serate_gayQuesti i fatti: “«Questa è una serata gay. Se sei etero non puoi entrare». Questa è la risposta che si sono visti dare venerdì scorso tre ragazzi arrivati al Parco del Valentino per la serata “Bananamia”, una delle più famose e frequentate della scena notturna torinese e in programma per tutta l’estate nella discoteca Life.” [Fonte: La Repubblica] L’aspetto grottesco non è, ovviamente, che si organizzi una serata per soli omosessuali (liberi di farlo), ma che se fosse stata organizzata una serata per soli etero, orde di omosessuali si sarebbero presentati all’ingresso, preteso di entrare, gridando come ossessi all’omofobia di questo Paese. I soliti due pesi e due misure che il giornale La Repubblica favorisce legittimando quanto accaduto. Le motivazioni date dagli organizzatori vanno oltre il ridicolo: “Una volta dentro, il ragazzo ha chiesto ulteriori motivazioni agli organizzatori: «Mi hanno parlato di una politica obbligata per paura di comportamenti aggressivi da parte degli eterosessuali»”. Della serie: se la cantano e se la suonano. Loro possono organizzare serata discriminatorie (facendo cioè una scelta), altri no. Loro possono millantare paure contro chi è diverso da loro, altri no. Il problema, su queste come sulle questioni più gravi, sta tutto qui: nell’ottusa strafottenza di regime di questa mentalità incarnata da questi personaggi: che vogliono essere trattati diversamente per il solo fatto di discriminare (trattare peggio) chi non la pensa come loro e, peggio, chi non è come loro e vivere in una specie di terra di mezzo dove nei loro confronti, sempre e comunque vittime del sistema (quando ne sono i mandanti e i finanziatori), c’è una sempre maggiore impunità.

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