imgresQualche mese dopo l’elezione al soglio di Pietro,Papa Francesco aveva istituito due commissioni, una incaricata di studiare una riforma dello Ior e una seconda che aveva invece compiti di studio e indirizzo sull’organizzazione della struttura economico e amministrativa della Santa Sede. Quando c’è stata la fuga di notizie, i documenti trafugati secondo i bene informati, rappresentavano lo studio preparatorio, per rendere trasparenti le istituzioni economiche e finanziarie preposte alla gestione del patrimonio della Santa Sede. Al centro della vicenda si sono ritrovati alcuni ex funzionari vaticani, tra cui un importante monsignore spagnolo, accusati di aver consegnato a due giornalisti una serie di documenti confidenziali, il materiale è stato poi utilizzato dai reporter per scrivere due resoconti sulla corruzione e la cattiva gestione di decine di milioni di euro di fondi vaticani, Avarizia e Via crucis: si tratta dei volumi del giornalista dell’Espresso Emiliano Fittipaldi e del giornalista di Mediaset Gianluigi Nuzzi. “Rubare documenti è un reato per la Santa Sede ed è un atto deplorevole che non aiuta” le parole di Bergoglio, “io stesso avevo chiesto di fare quello studio e quei documenti, io e i miei collaboratori, già li conoscevamo bene. Avevamo iniziato delle riforme che stavano già dando dei frutti”. Il Vaticano ha formalmente annunciato che porterà avanti il processo contro gli ex funzionari – monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda, il suo collaboratore Nicola Maio e Francesca Immacolata Chaouqui, una laica esperta di pubbliche relazioni – ma intende rinviare a giudizio i due giornalisti che in seguito hanno scritto i libri basandosi sui documenti ottenuti. Se ritenuti colpevoli, Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi rischiano fino a otto anni di prigione in base a una legge approvata da papa Francesco nel 2013 che considera il furto di documenti riservati come un reato penale. Tra Italia e Vaticano esiste un accordo di estradizione, se i due giornalisti saranno condannati, il Vaticano potrebbe tecnicamente chiedere all’Italia di applicare la sentenza, ma la maggior parte degli osservatori non ritiene che i due rischino davvero l’incarcerazione. I libri di Nuzzi e Fittipaldi in realtà non hanno provocato alcuna svolta all’interno della chiesa, al contrario possono essere considerati un atto d’accusa nei confronti della burocrazia vaticana (inclusi cardinali e altri funzionari che vivono in appartamenti di lusso) in linea con l’agenda riformatrice di papa Francesco. La decisione del Vaticano di rinviarli a giudizio può essere vista come una misura dissuasiva nei confronti di altri giornalisti, lunedì l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha chiesto al Vaticano, che ne è membro, di ritirare le accuse penali contro i due reporter. “I giornalisti devono essere liberi di indagare su questioni di pubblico interesse e proteggere le loro fonti riservate”, ha dichiarato Dunja Mijatović, rappresentante dell’Osce per la libertà dei mezzi di informazione

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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