QUANDO CI SARA’ LA RIPRESA ECONOMICA IN ITALIA?

imgresSecondo i dati macroeconomici, la crisi nel mondo sta bruciando gli ultimi colpi, per fortuna, la locomotiva americana ha ripreso a viaggiare, sono stati creati negli Stati Uniti 14 milioni di posti di lavoro e anche l’economia tedesca ha ripreso a correre, noi in Italia invece, andiamo più lentamente perché i nostri problemi vengono più da lontano. Quest’anno ci sarà l’eliminazione della Tasi, la tassa sulla prima casa, indubbiamente è una buona notizia, veniamo da un periodo durissimo e questi segnali per quanto piccoli possono apparire, segnano pur sempre un arresto verso una discesa inarrestabile. Questi dati si associano alla crescita del mercato dell’auto e i primi segnali di ripresa del mercato immobiliare che sono sempre stati due parametri vitali dell’economia nazionale. Ma davvero pagheremo di meno in tasse? Di questo ancora non si capisce bene, perché i dati sono un po’ difficili da capire, ad analizzare le tabelle non ci si capisce molto, ma, mentre i nostri salari rimangono bloccati se non addirittura decurtati, i pedaggi autostradali invece aumentano con una media che variano dal 3 al 6-7%, anche le tariffe ferroviarie e degli aerei sono aumentate, ma non si capisce, se il prezzo del petrolio non è mai stato così basso negli ultimi dodici anni! Non era il costo del greggio a dettare l’ aumento dei prezzi? Se ci si mette a ragionare paghiamo in tasse più dello stesso valore del bene: i due terzi del prezzo del carburante, se ne vanno in accise che è l’imposta sulla fabbricazione e la vendita dei beni di consumo. Alcune di queste accise sono ridicole come quella sul finanziamento della guerra di Etiopia o la crisi del canale di Suez che è finita sessant’anni fa ma che noi continuiamo ancora a pagare o l’accisa sul rinnovo del contratto dei ferro tramvieri del 2004. Se prendiamo il prezzo di un biglietto low coast per esempio sulla tratta Milano Roma la più frequentata, il 60% del prezzo del biglietto se ne va in tasse, le accise su una bottiglia di birra sono al 46% le più alte d’Europa, nel paese dove si beve meno birra d’Europa, per cui ogni volta che si beve una birra la metà se la beve lo stato. La speranza è sempre l’ultima a morire, ma quando si comincerà a vedere anche in Italia un po’ di luce in fondo al tunnel?
Rino R. Sortino

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