imgresIn guerra, tutte le regole della convivenza civile finiscono per bruciarsi nel falò della follia bellica anche quando sono condotte senza spargimento di sangue e condotte sul piano dialettico: quello che si è verificato qualche tempo fa a Verona nella diatriba tra i vigili urbani con il loro comandante e l’amministrazione della città, ha assunto i contorni di una farsa. Le questioni sono di natura contrattuale e relativi agli eccessi di provvedimenti disciplinari del comandante della polizia locale Luigi Altamura accusato dai sindacati di categoria di aver avviato ben 152 provvedimenti disciplinari nei confronti dei suoi uomini accusandoli delle violazioni più disparate, le quali state tutte archiviate o annullate con dispositivo dei giudici del tribunale del lavoro. Le accuse rivolte agli uomini e alle donne in divisa della città scaligera sono tante comunque in grado di creare un clima di “esasperazione”, denunciano i rappresentanti degli agenti in un settore nevralgico dell’amministrazione veronese. Ad ascoltarne i contenuti delle colpe addebitate agli agenti, si può rimanere alquanto perplessi, ad un vigile viene contestato di aver lasciato forti impronte di piedi sulla sedia dopo il turno di notte, evidentemente c’è il sospetto che sia venuto meno ai suoi turni di vigilanza e abbia allungato la gamba sulla sedia per farsi un sonnellino senza poi ripulire la sedia, un altro richiamo disciplinare contro un agente è stato il ritrovamento sulla sua scrivania di un ritaglio di giornale relativo ad uno scritto nei confronti del comandante di polizia, ad un altro agente è stato contestato a Verona, di aver fatto un uso alterato della propria voce, accentuando la cadenza dialettale tipica della Campania. In questa guerra che oppone l’amministrazione cittadina da una parte con il fiero comandante Altamura e buona parte de vigili urbani dall’altra, sembra essere saltata la regola del buon senso, i veneti da sempre forniscono la maggior parte di menti e braccia dei grandi flussi migratori di fine secolo che hanno interessato tutto il mondo,soprattutto il Sudamerica e l’Australia, lo testimoniano i circoli veneti in quei lontani paesi che annoverano il maggior numero di iscritti dei nostri emigrati. La memoria dovrebbe essere una buona consigliera per evitare di scivolare sulla classica buccia di banana delle assurdità ed evitare affermazioni sciocche oltre che razziste, il comandante dei vigili urbani di Verona Luigi Altamura non sopporta l’accento della Campania ed è nato 37 anni fa a Bolzano. La sua famiglia è però pugliese, suo padre è originario di Mariotto, una frazione di Bitonto, un centro di 50.000 abitanti alle porte di Bari, dunque nelle vene del sangue del comandante dei vigili di Verona a dispetto del suo accento scaligero, scorre sangue meridionale e di questo se ne deve fare una ragione, perché c’è sempre qualcuno in qualsiasi parte del mondo che è sempre più settentrionale di noi.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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