Carabinieri

Andrea Tarozzi il 32enne di Sabaudia arrestato con l’accusa di favoreggiamento per l’assassinio di Erik D’Arienzo dovrà sottoporsi ad alcuni accertamenti tecnici, irripetibili e non. Il giovane, assistito dall’avvocato Antonio Orlacchio, è stato convocato per la mattinata del 30 marzo a Roma dal Ris dei carabinieri per un prelievo del Dnache servirà ad effettuare una serie di confronti genetici su alcuni oggetti sequestrati dagli investigatori nel corso dell’inchiesta sulla morte del 28enne avvenuta ad agosto dello scorso anno. Tra questi oggetti ci sono anche degli attrezzi agricoli che si trovavano a casa di Andrea Moretto fratello di Fabrizio principale sospettato dell’omicidio ucciso a sua volta con alcuni colpi di pistola il 22 dicembre scorso.Tarozzi di fatto abitava con Moretto e sicuramente ha maneggiato quegli oggetti utilizzati in lavori agricoli ma tra i quali potrebbe esserci anche l’arma usata quasi sicuramente da Fabrizio Moretto per colpire Erik visto che secondo quanto emerso dall’autopsia la vittima aveva una frattura cranica provocata da un oggetto simile ad un’ascia o una roncola. Su quegli attrezzi si cercano tracce del Dna di D’Arienzo ma anche quelle del presunto omicida e, a questo punto, di eventuali terze persone che potrebbero essere state coinvolte come Tarozzi.

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