PROTEGGIAMO IL NOSTRO ORECCHIO

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Musica in cuffia, strumenti di lavoro rumorosi, traffico intenso e concerti a volume eccessivo: ecco alcune cause più comuni di indebolimento dell’udito, patologia che interessa il 45 per cento della popolazione europea. I suoni di intensità elevata possono danneggiare l’orecchio interno se non viene adeguatamente protetto, l’ipoacusia, che è l’indebolimento dell’apparato uditivo, colpisce oggi oltre otto milioni di italiani, pari a più del 12 per cento della popolazione. Stimoli acustici elevati inoltre possono provocare un aumento della pressione e frequenza cardiaca, ma anche nausea, gastrite, secondo stime dell’Unione Europea oltre 50mila persone muoiono prematuramente ogni anno a causa dell’inquinamento acustico. L’orecchio può essere soggetto a diversi disturbi più o meno gravi, c’è il banale tappo di cerume ma anche infezioni micotiche e perforazioni del timpano prodotte da traumi, l’otite, un’altra comune patologia è in genere conseguenza di una precedente infezione dell’apparato respiratorio o anche di un banale raffreddore. L’otite provoca ostruzione dell’orecchio, ipoacusia (perdita dell’udito) dolore, febbre e può giungere alla perforazione del timpano, di otite ne esistono di due tipi, quella esterna e quella media, la prima è prodotta da un eccesso di umidità che ristagna nel canale uditivo, per esempio d’estate al mare, ma anche dall’uso scorretto del cotton fioc, la seconda è più grave, interviene quando l’infiammazione colpisce l’orecchio medio, cioè la parte oltre il timpano. Il padiglione auricolare ha una forma così diversa da persona a persona da poter essere impiegato dai medici legali come elemento identificativo di ciascuno come capita per le impronte digitali. La rottura del timpano produce la fuoruscita del liquido prodotto dall’infezione e di conseguenza porta alla guarigione e cicatrizzazione. Per mantenere in buona salute le nostre orecchie conta anche l’alimentazione, non c’è nulla di scientificamente dimostrato, tuttavia sono utili le sostanze ad attività antiossidante e vitamine come frutta, verdura e pesce contenente omega 3. La scienza studia come proteggere le orecchie, oggi ci sono sistemi efficienti per ridare l’udito a chi lo ha perso, nel caso di sordità profonde si utilizzano gli impianti cocleari: orecchi bionici costituiti da un microfono che rileva gli stimoli sonori dell’ambiente.
Rino R. Sortino

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