Proposta dell’onorevole Federico Fauttilli per il contrasto alla contraffazione

Federico Fauttilli
Federico Fauttilli

L’onorevole pontino Federico Fauttilli ha voluto presentare una proposta di legge contro la contraffazione, piaga millenaria della nostra penisola, non da ieri, infatti insieme all’ex ministro dell’Agricoltura Mario Catania ha presentato questo disegno di legge chiamato “Modifiche al codice penale le altre disposizioni per il contrasto della contraffazione”.Il suo pensiero si dimostra molto lineare perché afferma l’onorevole che “la contraffazione danneggia l’innovazione, la ricerca, i mercati, le imprese e, non ultimi, i consumatori. Va da sé che le ricadute sul sistema del lavoro e sul gettito fiscale rappresentano una grave minaccia per un’economia come quella italiana che si trova ancora in una fase delicata e complessa. Anche per queste ragioni ho firmato la proposta di legge per contrastare più efficacemente la piaga delle contraffazioni. Il futuro dell’Italia  dipende anche dalla capacità di creare sviluppo, tutelando nella maniera più efficace la creatività e l’unicità dei nostri prodotti, fattori chiave per il successo della competitività sui mercati interno ed estero. In quest’ottica il tema della lotta alla contraffazione assume particolare rilevanza e va affrontato in primo luogo cercando di risolvere ciò che non funziona nel nostro impianto normativo che, com’è noto, risale agli anni ’30 del secolo scorso. Secondo l’Organizzazione mondiale del commercio, i beni contraffatti rappresenterebbero tra il 5 e il 7 per cento del commercio mondiale, ossia circa 600 miliardi di dollari all’anno, mentre secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (Ocse) ogni anno a scala globale si muoverebbero attraverso i confini statali merci contraffatte per un valore di oltre 250 miliardi di dollari e la stima esclude le merci prodotte e vendute all’interno dello stesso Paese, quelle acquistate tramite Internet e le attività economiche indirette. Aggiungendo questi ultimi fattori, la stima dell’impatto globale della contraffazione salirebbe a 1.700 miliardi di dollari annui. Ma, al di là dei numeri e delle stime, basta constatare ciò che avviene tutti i giorni sotto i nostri occhi. Da un lato intendiamo dunque coordinare le istituzioni in fase di contrasto e dall’altro a semplificare il quadro normativo vigente, riducendo i casi previsti dal codice penale ed eliminando le duplicazioni, per evitare difficoltà quando si tratta di applicare e aggredire il fenomeno della contraffazione con maggiore incisività. Mi auguro dunque che il Parlamento dimostri la giusta sensibilità rispetto a un problema serio e che calendarizzi al più presto il provvedimento per una sua rapida approvazione”

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