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Essendo ormai in  piena campagna elettorale ecco  che tutti i partiti dei territori provano a consegnare dei promemoria per le proposte che i loro referenti politici. In questo caso si tratta della sede Piancastelli – Diana del Pd di Formia che ha messo nero su bianco le proposte che poi sono in parte quelle del programma delle scorse elezioni a sindaco di Sandro Bartolomeo, ma che poi sappiamo come è finita. Ecco il testo del promemoria:

“EMERGENZA IDRICA – LA FORZA DELLA GESTIONE PUBBLICA: La siccità non può coprire la responsabilità e le inadempienze del gestore. L’intera comunità del golfo di Gaeta ha subito il razionamento dell’acqua dal mese di Giugno 2017 al successivo Dicembre. Ecco le cifre del disastro: dei 28 milioni di metri cubi pompati nelle reti del golfo di Gaeta (Formia, Gaeta, Minturno, Spigno, Santi Cosma e Damiano, Castelforte) 19 si disperdono nel sottosuolo, 3,5 si perdono tra allacci abusivi e morosità e solo 5,6 vengono fatturati. Le sorgenti di Mazzoccolo (Formia) e Capodacqua (Spigno), ricaptate e ben gestite, con reti rigenerate, sarebbero ampiamente sufficienti per il fabbisogno dei comuni del golfo, senza straordinari e costosi allacci da altre fonti. E’ appena il caso di sottolineare che il serbatoio di Sant’ Antonio in Formia, snodo della distribuzione di Formia e Gaeta, ha una perdita di 10 litri/secondo da oltre un anno ma Acqualatina più volte sollecitata sul punto non interviene, pur essendo stata resa edotta del rischio di dissesto idrogeologico che a tale perdita può conseguire.  A Formia, e più in generale nel golfo, non servono i dissalatori per produrre pochi litri di acqua che in gran parte finirebbero dispersi dalle reti ammalorate (72% di dispersione), né servono ulteriori pozzi con il rischio di inquinamento delle falde a causa dell’immissione di acqua salmastra. Fenomeno che sta già avvenendo nel pozzo Acervara/XXV Ponti.  Nella sola Formia, secondo i dati trasmessi da Acqualatina, il risanamento delle reti consentirebbe il recupero di ben 214 litri/secondo, che corrisponde alla quantità di acqua venuta a mancare nella scorsa estate su Formia e Gaeta. La pubblicizzazione della gestione idrica è indispensabile. La riscossione dei canoni, l’attribuzione dei dividenti consentirebbe alla parte pubblica di raggiungere la quota che il socio privato (Idrolatina) chiede per cedere le quote. I Comuni di ATO 4 hanno già espresso (con delibera inviata alla Regione Lazio) la volontà di rendere pubblica la gestione dell’acqua.

VIABILITA’ E MOBILITA’ SOSTENIBILE – LA FORZA DELLA MOBILITA’ DEBOLE: Occorre ripensare la viabilità sulla costa, adeguandola agli standard di sicurezza e alle quantità di traffico urbano ed extraurbano. La frequenza di incidenti anche mortali (in un tratto di 1 Km. e in 10 anni, hanno perso la vita ben cinque giovani) provocati da mezzi pesanti diretti ai porti, alla raffineria, al MOF di Fondi, ci obbliga a ripensare strade realizzate 70 anni fa e non più in grado di sopportare i volumi attuali di traffico. I comuni di Formia e Minturno devono far parte, al pari di Gaeta, dell’Autorità Portuale che deve occuparsi dell’adeguamento viario in relazione al traffico portuale e non del rifacimento di aiuole e marciapiedi cittadini. L’interramento della Litoranea di Formia, ad esempio nel tratto di largo Paone e Via Unità d’Italia, risulta opera necessaria per mitigare il traffico e ricongiungere la città col suo mare. La realizzazione di una pista ciclopedonale, “Passeggiata di Cicerone”, che percorra tutto il litorale dalla località Conca all’area archeologica di Gianola, doterebbe Formia città turistica di un’opera infrastrutturale a mobilità “debole”, efficacemente alternativa a quella su gomma. Per tale progetto, come è noto, ci sono ampie possibilità di finanziamenti europei.

ECONOMIA DEL MARE – LA FORZA DELLA TUTELA DELLA COSTA E DELLE ATTIVITA’ COORDINATE: La rada di Gaeta è stata dichiarata dalla Regione Lazio “Area Sensibile” (Giunta Regionale n. 116 del 19 Febbraio 2010). Per tale ragione occorre adeguare i depuratori dei comuni costieri per l’abbattimento del Fosforo (73,87% sul totale) e dell’Azoto (63,59%). Buona parte di questi elementi (Azoto 11,54 e Fosforo 13,83) provengono dai vivai di allevamento dei pesci che vanno trasferiti in off shore, così come l’attracco delle petroliere che l’Autorità Portuale si ostina a collocare nei pressi del porto commerciale, a ridosso della spiaggia di Vindicio in Formia. La costa laziale da Terracina a Minturno va dedicata alla balneazione e agli sport nautici, bloccando ogni altro nuovo impianto di miticoltura.

LA FORZA DEL TURISMO E DEL RIPOPOLAMENTO DELL’ARCIPELAGO PONTINO: la Regione Lazio ha isole tra le più belle e storicamente più importanti d’Italia. Conosciamo la sensibilità del Presidente Zingaretti verso i temi di queste piccole realtà locali, a riprova basti citare il finanziamento di 1 milione e 800 mila euro, erogati per il potenziamento delle attrezzature e della Telemedicina per Ponza e Ventotene. In un’ottica di ripopolamento di queste isole, vanno perseguiti il potenziamento dei trasporti e una più attenta verifica del rispetto delle norme contrattuali, soprattutto in merito alla tipologia e alla qualità dei mezzi impiegati, nonché ai costi di trasporto delle merci. Gli abitanti di Ponza hanno avviato una sottoscrizione per dotare l’isola di un’autocisterna, necessaria per fronteggiare incendi e consentire molti eventi durante l’arco dell’anno. Può la Regione Lazio aiutarli a raggiungere questo obbiettivo?

PIU’ PERSONALE E NUOVO OSPEDALE – LA FORZA DELLA SANITA’ MODERNA: merito del Presidente Nicola Zingaretti è stato quello di riportare sotto controllo il debito e la spesa sanitaria. Si è trattato di un’operazione “lacrime e sangue”, che ha visto operatori e cittadini consapevoli in gran parte della necessità di riportare la spesa sanitaria sotto controllo, ma ora, con la fine del commissariamento è altrettanto necessario respirare, adeguare organici, attrezzature ed infrastrutture. L’Emodinamica del “Dono Svizzero” è tornata alla guardia delle sei ore. Tutti i reparti sono stati decisamente depauperati dai pensionamenti. E’ necessario uno sforzo straordinario per l’assunzione di almeno 25 medici (e altrettanti operatori non medici) per far fronte, oggi, allo stato di necessità. L’attuale ospedale richiede ingenti risorse per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento sismico, la realizzazione della nuova struttura in località ex ENAOLI consente di ottimizzare l’uso delle risorse e per questo confidiamo nella Regione e nel Governo nel dar seguito alla pianificazione delle risorse ex articolo 20, così come deciso nel Decreto del Commissario ad Acta 6 aprile 2017, n. U00109.

LA FORZA DEL FARE E DELL’INTERVENTO PUBBLICO: Il recupero del complesso architettonico denominato ex Colonia di Donato (Formia), consistente in oltre 15 mila mq. e finalizzato ad attività sociali, per il quale la Regione Lazio aveva destinato una serie di finanziamenti, resta incompiuto e sottoposto a sequestro penale da parte della Magistratura. In questo caso, il Comune di Formia e la Regione Lazio ne chiedano il dissequestro, con il ritorno alla piena disponibilità della parte pubblica, ripensino il progetto e la destinazione d’uso. Parimenti venga recuperato il complesso del Seven Up di proprietà del Comune di Formia, con destinazione a servizi del Parco Regionale della Riviera d’Ulisse.

RIUTILIZZO BENI CONFISCATI E UFFICI GIUDIZIARI – LA FORZA DELLA LEGALITA’ E DEL CONTRASTO AL MAFIE: Il Sud Pontino ha ormai subìto una metamorfosi negativa a causa della presenza della criminalità organizzata e della microcriminalità come dimostrano l’escalation di furti cui è soggetto negli ultimi mesi e i continui provvedimenti delle DDIA degli ultimi anni. Non è pensabile uno sviluppo sociale ed economico equo, sano e competitivo se non si rafforza l’unico presidio giudiziario rimasto (mantenuto faticosamente con spese a carico degli Enti comunali), se non si istituisce una sezione della DIA e se non si collabora fattivamente con i Comuni per il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra attraverso il quale passa lo stesso concetto di presenza dello Stato sui territori.”

 

 

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