Polizia

Sono stati a preso strade diverse l’iter processuale a carico di Mirko Ranieri e Vittorio Bonanni, che sono arrestati il 9 gennaio scorso perché trovati in possesso di armi e di oltre mezzo chilo di droga. Nella mattinata del 14 giugno i due sono comparsi davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario a fronte di una richiesta di giudizio immediato proposta dal sostituto procuratore Giuseppe Bontempo. Bonanni, assistito dall’avvocato Italo Montini, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato ed è stato condannato a cinque anni di carcere mentre Ranieri, assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli, comparirà il 13 luglio prossimo davanti al secondo collegio penale per essere processato con rito immediato. Al loro arresto si era arrivati dopo che gli agenti della Squadra Volante avevano notato Ranieri, appena 21enne ma già con una condanna per un omicidio commesso quando era ancora minorenne e che per quel reato è in affidamento in prova, entrare e uscire da un’abitazione di sua proprietà ma occupata dal 62enne Vittorio Bonanni. Nell’auto del ragazzo è stato trovato un panetto di circa un etto di hascisc mentre la perquisizione all’interno dell’appartamento ha portato a rinvenire mezzo chilo tra hashish e marijuana e una decina di grammi di cocaina nonché tutti gli accessori utili al peso e al confezionamento dello stupefacente. oltre alla droga sono spuntate fuori anche numerose armi, ossia un fucile semiautomatico calibro 12 e tre pistole semiautomatiche calibro 7,65 di cui una con matricola abrasa ed un’altra risultata rubata: tutte e tre le pistole avevano i caricatori riforniti. Nel corso di un’altra perquisizione nella casa sul lungomare dove Ranieri ha la residenza c’erano cocaina, hashish e marijuana, oltre a poco meno di diecimila euro in contanti e materiale utile al confezionamento di stupefacenti.

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