Il sindaco di San Felice Circeo Schiboni

C’è stato un primo caso positivo al Coronavirus registrato il 29 marzo anche a San Felice Circeo,  confermato anche dalla Asl nel bollettino diffuso il 19 marzo a spiegare la situazione ai cittadini è stato lo stesso sindaco Giuseppe Schiboni attraverso una diretta sul profilo Facebook del Comune. Si tratta di un uomo di 97 anni che era ospite di una casa di riposo per anziani. “A seguito della positività di una delle titolari della struttura che purtroppo è ricoverata a Gaeta per una polmonite abbiamo attivato tutti i protocolli e fatto i tamponi a tutti gli ospiti della struttura e a coloro che vi lavorano”.  Solo l’anziano, prosegue il sindaco di San Felice Circeo, è risultato positivo al coronavirus ed è stato trasferito in un altro ospedale. Per gli altri è scattata la quarantena: “La situazione era già stata attenzionata dopo che avevamo avuto notizie di un signore anziano con la febbre da diversi giorni. Per questo avevo dato disposizioni alla polizia urbana di vigilare la zona per vedere se c’erano movimenti di entrata e uscita dalla struttura. Anche se le stesse titolari mi hanno accertato che da giorni non permettono ingressi nella casa di riposo. E’ una positività questa che mi rompe il cuore. A lui facciamo i più grandi auguri con tutto il cuore di pronta guarigione”.  Durante la diretta il primo cittadino ha anche annunciato che la prossima settimana verrannodistribuite mascherine arrivate dalla protezione civile. La serietà della situazione, ha detto Schiboni “ci impone di stringere un po’ di più i controlli su chi va in giro e dotare la cittadinanza di strumenti di protezione. La partita di mascherine arrivata dalla protezione civile sarà girata ai cittadini partendo dalle persone anziane. Un’altra partita arriverà martedì grazie alla donazione del signore Maurizio Possumato che ringrazio e che vive in Svizzera”. Mille mascherine arriveranno già il 31 marzo a cui si aggiunge anche una donazione di 10mila euro al Comune. Per quanto riguarda i controlli, si faranno più stringenti anche grazie alla presenza di una terza auto dei vigili urbani ha detto ancora il sidnaco Schiboni che ha rinnovato il suo appello ai cittadini: “Facciamo in modo che il virus non si diffonda perchè ne va della salute dei nostri anziani, dei nostri genitori e dei nostri figli. E’ una cosa che sta lacerando il tessuto di tutto il nostro Paese e di tutta la provincia”. 

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