Tribunale

E’ partito il processo con la prima udienza che si è svolta a carico dei vertici della società Acqualatina chiamati a rispondere di omicidio colposo per la morte dell’operaio Massimo Massetti, 50 anni,  che è morto rimanendo folgorato il 12 aprtile del 2016  mentre stava lavorando al ripristino di una pompa idrica in località Fonte la Penna a Sezze. Davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Francesco Coculo sono comparsi Raimondo Besson, all’epoca dell’infortunio amministratore delegato di Acqualatina, Andrea Lanuzza e Giorgio Stagnaro dirigenti del settore tecnico della società che gestisce il servizio idrico, Paolo Gaglioli responsabile della manutenzione elettrica e meccanica, Loredana Capuani responsabile del servizio prevenzione, Mauro Vona, dirigente dei servizi tecnici del Comune di Sezze e Andrea Campoli, all’epoca dei fatti sindaco di Sezze. Nell’udienza della mattina del 19 ottobre l’Anmil, Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, ha chiesto di potersi costituire parte civile nel procedimento ma il giudice si è riservato di decidere sull’ammissibilità di tale istanza: poi l’udienza è stata rinviata a febbraio 2021 quando sarà resa nota la decisione e prenderà il via l’audizione dei testi dell’accusa.

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