Protesta

Nel pomeriggio del 3 aprile nell’ultimo giorno di apertura, è stato organizzato un sit in davanti il punto vendita Md di Terracina che ha abbassato definitivamente le saracinesche per cessazione attività. Al presidio hanno preso parte anche clienti storici, passanti e altri lavoratori che si sono uniti alle lavoratrici part/time del punto vendita che dopo la chiusura saranno trasferite. Erano presenti anche i rappresentanti del sindacato Uiltucs Uil: “Come categoria Uiltucs Latina sollecitati a partecipare al SIT IN nella giornata di sabato abbiamo denunciato la modalità del gruppo MD, un comportamento distante e discutibile nei confronti di lavoratrici che da 25 anni operano professionalmente e con dedizione in quel punto vendita MD, la prova i tanti clienti che hanno reagito, ieri presenti al presidio e i tanti messaggi ricevuti a sostegno delle maestranze trasferite per “esigenze organizzative”ma intanto in tarda serata si abbassavano le serrande definitivamente senza il confronto e sopratutto senza motivazioni. Le lavoratrici, la Uiltucs Latina condanna fermamente  la posizione della direzione aziendale, avremmo dovuto condividere un percorso condiviso attraverso il confronto, sono queste le affermazioni del Resp Territoriale della Uiltucs Latina Gianfranco Cartisano, le soluzioni alternative c’erano ed ancora esistono è l’azienda MD che vuole continuare con atteggiamenti unilaterali, il trasferimento comunicato in punti vendita distanti sino a 100 km significa “LICENZIAMENTI/CAMUFFATI”, continueremo come categoria al fianco delle lavoratrici part time, alcune monoreddito, le quali vogliono il lavoro e continuare a lavorare dignitosamente, le famiglie, le addette MD conoscono benissimo la realta’ del punto vendita più vicino, per la Uiltucs le opportunità risolutive esistono e si debbono condividere in tempi immediati, sosterremo le posizioni e le difficoltà delle commesse MD.  Il presidio molto partecipato di ieri è stato solo l’inizio, le scelte commerciali spettano alla direzione aziendale, ma ricordiamo che esistono anche le relazioni sindacali, nonostante le varie affermazioni  dei clienti che nella giornata di ieri, oltre che solidali chiedevano risposte alla chiusura improvvisa senza alcuna comunicazione alla clientela, la chiusura è stata interpretata ieri dai clienti fidelizzati come una fuga senza avviso e senza risposte agli addetti del negozio, una vera e propria visione ed attenzione al profitto tralasciando clienti e lavoratori senza alcuna motivazione e comunicazione. Hanno ribadito le lavoratrici insieme alla Uiltucs Latina: “Il confronto lo pretendiamo, il nostro sacrificio, il nostro lavoro ventennale non possiamo gettarlo con un “trasferimento mascherato di licenziamento”, non riusciamo a capire la fuga e latitanza del gruppo MD al confronto , il negozio per noi lavorava non aveva perdita specialmente in questo periodo di pandemia, affermano le lavoratrici iscritte Uiltucs.  Il presidio per la Uiltucs Latina è stato un messaggio chiaro, l’azienda non può per anni solo trarre profitto e poi scappare, deve rispondere al territorio, deve colloquiare con i propri collaboratori, per la nostra segreteria Uiltucs Latina il gruppo MD deve aprire il tavolo di confronto con queste lavoratrici, lo chiedono le famiglie delle commesse, lo chiedono i clienti abbandonati per conto delle lavoratrici. Saremo attenti come organizzazione sindacale, in caso di mancate risposte il presidio si trasformerà in manifestazioni sui vari siti MD della provincia, le soluzioni, la comunicazione il confronto sono le richieste delle operatrici MD che rappresentiamo, i trasferimenti “mascherati” non possono essere la risposta alla chiusura nascosta ed improvvisa del punto vendita MD di Terracina.” 

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