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Piero Grasso

Il Tosarello apre con una presenza importante, ossia la visita del presidente del Senato Piero Grasso intervenuto a Latina per la manifestazione “Il basket contro la criminalità”che  ha concluso il suo racconto personale di vita, di fronte a 100 giovani cestisti: “La cultura della legalità è qualcosa di più del semplice rispetto delle regole, significa avere quell’insieme di valori  che la nostra Costituzione enuncia, ma anche quel complesso di sentimenti che fa parte della persona e che vi permette, quando siete davanti ad una scelta, di decidere senza esitazioni di fare la cosa legale. Io spero che quest’incontro possa lasciarvi una traccia per il vostro futuro e sia un futuro di legalità”.  Un’ora in piedi per raccontare il giorno in cui, ancora ragazzino, vide la foto di un omicidio sul giornale e decise di fare il magistrato; il primo esame all’università andato male; la laurea  a 21 anni e mezzo e l’ingresso in magistratura a soli 24. La scelta difficile di accettare di essere giudice nel processo contro Cosa Nostra e le 7000 pagine delle motivazioni scritte senza sosta, in 8 mesi di “arresti domiciliari”. Quella fuga in moto con la moglie per comprare i regali di Natale senza la scorta e il ricordo dei giudici Falcone e Borsellino: “Non chiamateli eroi, hanno fatto il loro dovere. Sono piuttosto dei martiri”. E ancora, le parole che la mafia ha rubato alla società civile: onore, rispetto, famiglia; quel subdolo modo di Cosa Nostra di sostituirsi allo Stato nelle sue funzioni primarie offrendo protezione e aiuto o magari facendo giustizia. E poi il giorno che, lasciando per un attimo il tavolo da lavoro, si imbatté in un pluriomicida al quale aveva più volte respinto la richiesta di scarcerazione e che invece era libero a sua insaputa, per decisione di qualcun altro: “Vedete ragazzi, ci sono momenti in cui altri distruggeranno quello che avete fatto, ma voi dovete andare avanti lo stesso”. Due ragazzi rifugiati, ospiti del centro La Pergola di Cisterna, hanno raccontato brevemente la loro storia di fuga, l’accoglienza ricevuta in quella che considerano oggi la loro casa, chiedendo se un giorno potranno diventare cittadini italiani. Ha detto il presidente del Senato: “Sono tra i sostenitori della legge in discussione in Parlamento  per me vale lo ius culturae”. All’Hotel Europa, una giornata dall’alto valore formativo, voluta da Maurizio Tosarello, inventore del torneo di basket più longevo della città, per ricordare che lo sport insegna a “rispettare le regole nel rettangolo di gioco per rispettarle anche fuori”. Mentre il Prefetto Pierluigi Faloni ha voluto sottolineare come “lo sport e i luoghi in cui si pratica debbano essere i nuovi salotti della cultura”. Ad aprire la giornata, il sindaco di Latina Damiano Coletta che è tornato sul valore delle regole: “Sono una garanzia di libertà non una privazione”. A Grasso è stata regalata la maglietta del torneo Tosarello personalizzata con il numero 29.

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