Presentato il protocollo d’intesa Farmindustria e Miur per l’alternanza scuola – lavoro

Foto di gruppo

E’ stato presentato il protocollo firmato ad inizio ottobre tra Farmindustria e Miur relativo al “Progetto pilota alternanza scuola-lavoro in filiera” che permetterà al mondo della farmaceutica e della ricerca di entrare nelle scuole del Lazio. L’accordo, della durata di tre anni, prevede tra le altre cose la realizzazione di attività di formazione del personale della scuola sui temi della ricerca e delle attività produttive e di informazione rivolta agli studenti del triennio della scuola superiore. Per il Lazio sono stati coinvolti, in questa prima fase, gli studenti del terzo anno del Liceo scientifico G.B. Grassi di Latina e dell’I.S.S. Largo Brodolini di Pomezia, insieme ad importanti industrie del settore farmaceutico quali AbbVie, Bsp Pharmaceuticals, Janssen, Ibi-Lorenzini e Menarini. Il progetto è potenzialmente aperto a tutte le scuole del Lazio, e punta a crescere nel resto d’Italia, e si rivolge, in modo particolare, alle regioni con una forte presenza di industrie del settore, aziende che oggi lamentano difficoltà nel trovare quei profili professionali adeguati dei quali hanno bisogno. Il progetto ha l’obiettivo di orientare al lavoro e avvicinare i giovani all’impresa farmaceutica, un settore che, con lo sviluppo della digitalizzazione, la cosiddetta Industria 4.0, e ai cambiamenti sul mondo del lavoro che questo comporterà, vedrà di certo crescere le nuove tecnologie legate ad aumenti di produttività e creazione di nuove figure professionali. Di qui la necessità che anche la scuola si apra a 360 gradi al mondo dell’impresa, fornendo tecnici ed operatori sempre più qualificati in grado di rispondere alla domanda del mercato. Intendere  l’azienda come un luogo di formazione potrà costituire per i ragazzi un elemento di qualificazione della didattica e del percorso formativo, rendendo concreto e realmente efficace, per il loro futuro, il progetto di alternanza scuola-lavoro al quale prenderanno parte.

Ha commentato Elisa Bandini Segretaria Generale della Femca Cisl di Latina: “Questa intesa va nella giusta direzione integrando l’attività didattica dei ragazzi in aula con dei momenti concreti di esperienza nell’azienda. Il mondo della scuola e del lavoro si sono raramente parlati in modo concreto, tanto che gli istituti superiori e le università raramente formano figure pronte per il lavoro. Come Femca, e come Cisl da anni stiamo dicendo che il problema numero uno del Paese, oggi è quello di aggredire l’elevata disoccupazione giovanile ed alleviare l’enorme fatica che fanno i nostri giovani ad entrare stabilmente nel mercato del lavoro. L’alternanza scuola lavoro, insieme alla qualificazione dei tirocini, a più apprendistato duale, sono le riforme recenti che vanno diffuse e messe in campo per ogni nostro giovane: anche queste sono politiche attive, che vanno sostenute, diffuse, contrattate. L’auspicio è che da questa iniziativa parta un importante elemento di svolta e che altre realtà scolastiche del nostro territorio possano e vogliano essere coinvolte. Latina con Pomezia rappresentano una delle realtà più importanti a livello nazionale ed europeo del settore chimico-farmaceutico ed è impensabile che ai nostri ragazzi possa essere negata un’opportunità di questo tipo.”

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