Precisazioni dell’assessore ai Servizi Sociali Giovanni D’Angiò sull’assistenza domiciliare nel Distretto socio-sanitario Lt5

Gianni D’Angiò

C’è un po’ di maretta nella maggioranza che sostiene il sindaco Paola Villa, d’altra parte la mancata elezione a consigliere provinciale di Giovanni Costa ha scoperchiato in parte il vaso di Pandora, il collante in cui questa maggioranza comincia un po’ a cedere. Ed infatti le precisazioni di uno degli assessori della giunta Villa ha fatto delle precisazioni in merito ad alcuni interventi riguardanti il possibile ridimensionamento del servizio di assistenza domiciliare e sulla ripartizione del monte orario per ogni Comune del Distretto socio-sanitario Lt5, tra cui quello di Formia, appare di fatto opportuno fornire alcuni chiarimenti per poter rendere un quadro esatto e comprensibile dell’intera situazione. A tal proposito, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Formia, Giovanni D’Angiò, fornisce la seguente nota: “Solo ieri, lunedì 15.04.2019, è arrivata lettera ufficiale con il computo effettivo reale dall’Ufficio di Piano dal Comune di Gaeta: le ore assegnate al nostro ente sono 617, con decorrenza dal 1.05.2019. Premesso che il Comitato dei Sindaci condivide e delibera su molti temi discutendo su come dare risposte più concrete ai bisogni degli utenti del Distretto, ossia del comprensorio dei nove Comuni non riesco a comprendere le recenti esternazioni del dirigente del Partito Democratico ed ex consigliere comunale Gennaro Ciaramella, forse schiavo di logiche personali e campanilistiche. Ricordo all’ex consigliere, che evidentemente non si confronta e raccorda con alti esponenti del suo Partito presenti nel Comitato dei Sindaci, che in questo momento particolare diventa reale la possibilità di vedere finalmente la realizzazione della gestione associata dei Servizi Sociali; proprio in questi giorni è stata inviata in Regione, dopo essere passata nei consigli comunali dei nove Comuni, la nuova Convenzione firmata da tutti i Sindaci che ci permetterà di arrivare a costituire il Consorzio. Ribadisco quanto sia fondamentale avere un’ottica comprensoriale, non solo su questo tema, per cui passare per un assessore distratto e/o che non rappresenta la propria comunità di fronte a visioni puramente campanilistiche non lo ritengo rispettoso per il ruolo che si svolge e soprattutto dopo la mia proposta di poter arrivare a non dare i numeri in percentuali (70%-30%; 50%-50%) ma di ripartire in base agli effettivi bisogni degli utenti, che ha visto i Sindaci condividere all’unanimità. Invito l’ex consigliere a leggere i verbali nel giusto modo e a sentire meno il richiamo delle sirene quando si prevede il mare in tempesta”.  Nel Pd, comunque, ci sono anche altri autorevoli esponenti, come il coordinatore del circolo Piancastelli-Diana, Francesco Carta, che ritengono positiva l’azione svolta dall’assessore D’Angiò nella recente riunione del Distretto, dove, come sostiene lo stesso Carta, “l’assessore D’Angiò ha ribadito il principio, condiviso da tutti i presenti, che nel prossimo anno, dopo la verifica dei fabbisogni reali, si possa procedere ad una nuova modalità di ripartizione dei fondi per l’assistenza domiciliare”. E appare condivisibile anche il commento finale di Carta, che sostiene come “su questi temi, come quelli dell’assistenza socio-sanitaria, sui servizi ospedalieri, e anche tutti gli altri problemi comprensoriali, occorre fare uno sforzo per condividere indirizzi comuni e che è questa l’unica condizione possibile per ottenere attenzione da parte della Regione Lazio e dal Governo”. 

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