Potere al Popolo applaude all’intervento del sindaco Villa sulla questione del Pontile Eni Petroli di Gaeta

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Potere al Popolo è soddisfatta dell’impegno del sindaco di Formia Paola Villa riguardo la battaglia per la delocalizzazione del Pontile Petroli Eni a Gaeta. E il comunicato che hanno madato alla stampa è sicuramente incoraggiante:
“ In merito alle dichiarazioni della sindaca Paola Villa qui di seguito riportate: https://www.h24notizie.com/2018/11/13/per-formia-il-pontile-petroli-e-solo-off-shore-parola-del-sindaco/

Siamo molto contenti e appoggiamo la posizione da lei presa sulla questione, che poi è anche la nostra, ma vorremmo che tali dichiarazioni non rimangano puri e semplici proclami, ma si tramutassero in azioni reali, in quanto la questione sta diventando sempre più allarmante e siamo abbastanza impensieriti di quanto poco peso abbiano i cittadini ed i comuni del golfo riguardo le decisioni, che vengono prese; ci troviamo sempre di fronte al fatto compiuto, tipo il rinnovo della concessione per  altri quattro anni per fare un esempio… Noi di Potere al Popolo abbiamo aderito fin dall’inizio, e siamo stati anche tra i maggiori proponenti, all’assemblea permanente contro il pontile Eni (composta da forze politiche associazioni e cittadini del golfo), che chiede la dismissione oppure in estrema ratio la delocalizzazione del pontile ed inoltre l’applicazione della delibera regionale del 2010, istituente l’area sensibile del golfo; Da luglio scorso abbiamo partecipato a tutte le iniziative decise, volantinaggi, banchetti informativi, petizioni, abbiamo anche incontrato la sindaca e stiamo cercando di fare incontri anche con gli altri sindaci del comprensorio, per chiedere loro di prendere posizione e concertare insieme strategie a difesa del nostro territorio… Siamo allarmati dalla possibile delocalizzazione al porto commerciale di Gaeta o al confine con la spiaggia di Vendicio in quanto aggraverebbe e peggiorerebbe la situazione già preesistente, non solo a livello di rischi per la popolazione, ma anche perché il suo impatto sarebbe molto più devastante per l’ecosistema marino e per il settore turistico, balneare e sportivo della vicina Formia… Siamo pronti all’avverarsi di questa nefasta possibilità a mobilitarci ed a usare tutti i mezzi possibili, compresa la disobbedienza civile a difesa della nostra terra.”

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