Banbini

E’ stato pubblicato l’avviso per il potenziamento dei centri estivi a Latinache nasce da un’azione congiunta tra gli Uffici della Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili e i Servizi Sociali, spiegano dal Comune, “in un’ottica di piena e totale collaborazione per dare un servizio migliore e che, va specificato, viene potenziato nell’ottica di  una maggiore attenzione alle fasce più fragili. L’Ufficio della Pubblica Istruzione e delle Politiche Giovanili ha monitorato l’evoluzione dei centri estivi sorti sul territorio comunale, individuando la necessità di offrire un servizio gratuito all’utenza segnalata dai Servizi Sociali al fine di offrire un’importante opportunità educativa e di socializzazione. I Servizi Sociali, invece, assisteranno la famiglia del minore che vuol frequentare il centro estivo per la compilazione della Convenzione, contatteranno il centro estivo per verificare i posti disponibili e si occuperanno anche della fase di verifica dopo l’accettazione del minore da parte del centro estivo”. Ha detto l’assessore alla Pubblica Istruzione, Gianmarco Proietti : “Avevamo promesso durante il lockdown che occorreva ripartire dalla scuola. Abbiamo impiegato oltre 670mila euro per le manutenzioni grazie al Servizio Decoro, oltre ad altri 350 mila euro per potenziare gli edifici scolastici, mentre ulteriori 80 mila li abbiamo ottenuti ieri per la manutenzione straordinaria. Sono 272 mila gli euro della Regione che abbiamo investito per i centri estivi, potenziando così non solo l’attività educativa, ma anche la socialità, l’aspetto che è mancato più di tutti ai bambini durante la Fase 1 dell’emergenza Covid. Ed è bene evidenziare che è  la prima volta che sono stati aperti i centri estivi comunali e questo prima ancora di ricevere i fondi. Il tutto in maniera gratuita”. Ha sostenuto l’assessore al Welfare, Patrizia Ciccarelli:  “Un risultato importante ottenuto grazie a un lavoro di squadra che ha visto i Servizi Pubblica istruzione e Welfare, anche quelli esternalizzati, lavorare fianco a fianco con grande competenza e spirito di collaborazione per organizzare risposte tempestive alla forte richiesta di socializzazione dei bambini e delle bambine che più di altri hanno pagato il prezzo di dell’isolamento imposto dalla emergenza sanitaria. Circa 70 bambini individuati tra le fasce più fragili e  prontamente contattati dal nostro ‘Centro per la famiglia’ potranno così usufruire di una  opportunità che altrimenti sarebbe stata loro preclusa. Esprimo quindi grande soddisfazione e gratitudine per gli operatori e le operatrici dei nostri servizi che hanno saputo lavorare sviluppando preziosissime sinergie. Il nuovo welfare è questo: trasversalità, progettualità condivise, politiche e programmazioni capaci di integrarsi.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui