Possedere gadget del Fascismo diventerà reato?

MussLo scorso 15 Gennaio, Emanuele Fiano, deputato del Pd, ha presentato alla Camera una proposta di legge che equipara il saluto romano a braccio teso e la vendita dei gadget mussoliniani, all’apologia del Fascismo, vietata dalla legge Scelba del 1952. Il reato di apologia fascista ritorna al centro del dibattito nazionale e provinciale, per quanto riguarda la nostra provincia, dove Mussolini ha lasciato i segni del suo passaggio che sono sotto gli occhi di tutti. Secondo il parlamentare, la legge varata nel Dopoguerra, che sanziona chiunque promuova oppure organizzi la costituzione di un movimento oppure di un gruppo avente caratteristiche e finalità di riorganizzare il disciolto partito fascista, dovrebbe essere inclusa nel Codice Penale italiano. Così come il commercio dei gadget del Ventennio. Il tutto sanzionato con la reclusione dai sei mesi ai due anni. Sembrerebbe che la proposta di legge avanzata dal deputato Fiano, sia stata motivata dal fatto di impedire la rinascita del partito guidato dal Duce, ma anche di prevenire qualsiasi ricomparsa di movimenti di estrema destra. Una trovata che ha fatto storcere il naso a molti, ma ha anche generato polemiche e ilarità. In un periodo difficile come questo forse c’è bisogno di altro per il nostro Paese.

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