Polemica del consigliere Simeone sul laboratorio analisi di Fondi e la risposta della Asl Latina

Ospedale di Fondi

Il consigliere regionale Giuseppe Simeone polemizza per il mancato funzionamento del Laboratorio Analisi dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, attraverso una nota alla stampa: “A partire da lunedì 16 aprile, e fino a data da destinarsi, il servizio di patologia clinica dell’ospedale di Fondi sarà aperto dalle 8 alle 14 di tutti i giorni feriali e, conseguentemente, tutti i prelievi da effettuarsi dalle 14 alle 8 del giorno successivo e nei giorni festivi saranno dirottati indifferentemente a Terracina o a Formia. Decisione assunta a causa della mancanza di tecnici e personale adeguato a garantire la piena operatività di un servizio non importante ma fondamentale per tutti i reparti dalla cardiologia alla chirurgia, dalla ginecologia al pronto soccorso. Di fronte a tale criticità il presidente della Regione Zingaretti e il direttore generale della Asl di Latina hanno fatto spallucce, agendo come quello che per non sentire il dolore ad un dito si taglia tutto il braccio. Un modus operandi vergognoso per una scelta che ricadrà solo sulle spalle dei cittadini. L’emergenza personale non è nata nella notte tra l’11 e il 12 aprile, si trascina da anni. Quello che è difficile accettare è la lentezza estrema, da parte dei vertici della Asl di Latina e della Regione Lazio, per mettere in atto provvedimenti straordinari ed evitare tale scelta. Non basta dirci, anche perché lo sappiamo bene, che il 21 aprile scadranno i termini per la presentazione delle domande dell’avviso pubblico della Asl di Latina per assunzioni di tecnici e personale a tempo determinato da destinare, tra l’altro, all’ospedale di Fondi. Perché questo è solo un alibi mal costruito dietro celare l’indolenza inaccettabile con cui provvedimenti straordinari ed urgenti vengono attuati. Ad ottobre si era deciso che il personale doveva essere implementato. Per fare il bando la Asl, con una velocità degna di un bradipo, ha impiegato circa sei mesi. Altri tre ne passeranno tra verifica delle domande ricevute e nomina della commissione esaminatrice, e siamo a giugno, altrettanti mesi serviranno per espletare le procedure, poi ci mettiamo le sacrosante ferie di agosto, e se siamo fortunati a dicembre 2018 uscirà la graduatoria. Un tempo immenso che basta ad una donna per partorire un figlio a loro non è stato sufficiente per definire un qualsiasi provvedimento per l’assunzione di personale adeguato a coprire i turni del laboratorio e assicurarne la piena operatività. Il tutto a fronte delle passerelle in pompa magna che, Zingaretti, l’allora direttore della cabina di regia del servizio sanitario regionale D’Amato e il direttore Casati, tra ottobre e dicembre 2017 hanno effettuato presso l’ospedale di Fondi, seguite da note di apprezzamento e comunicazioni nelle quali affermavano che il San Giovanni di Dio sarebbe stato potenziato nei dipartimenti e nelle professionalità. Quello che è accaduto non è altro che una replica, in brutta copia se fosse possibile, di quanto fatto con la riduzione dei limiti di velocità sulla Pontina. I lavori di manutenzione ordinaria non si possono fare? Regione ed Astral con un lampo di genio portano a 60 km il limite di velocità. Non ci sono tecnici ed infermieri sufficienti? Si chiude il laboratorio analisi fregandosene del danno gravissimo che si arreca ai cittadini. Zingaretti, Casati e D’Amato hanno dimostrato di non avere alcun rispetto né per il ruolo che ricoprono né per la responsabilità a cui sono chiamati. Su quanto accaduto ho inviato una nota a Zingaretti, D’Amato e Casati chiedendogli di mettere in atto, immediatamente, tutti i provvedimenti urgenti per ripristinare la piena operatività del laboratorio analisi dell’ospedale di Fondi annunciandogli che non passerà giorno in cui non li richiamerò alla loro responsabilità in merito. Il detto dice che chi non sa fare insegna… aggiungo che chi non sa fare dovrebbe avere almeno la dignità di riflettere e chiedere scusa nel rispetto dei cittadini beffati, di servizi al ribasso, di inadempienze che sono l’unico filo conduttore del modo di agire targato Zingaretti, D’Amato e Casati.” Ma la risposta della Asl Latina non si è fatta attendere: “in riferimento alle dichiarazioni del Consigliere Regionale Giuseppe Simeone, relative al laboratorio analisi dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, si comunica che al fine di affrontare il periodo temporale che intercorre da lunedì 16 aprile, fino a quando non sarà disponibile la nuova graduatoria, la Direzione ha ritenuto procedere, allo scopo di assicurare la funzionalità di un servizio così essenziale, al richiamo in servizio temporaneo, ossia fino all’espletamento delle procedure concorsuali, dei tre tecnici ai quali era stato precedentemente non prorogato il contratto. Il problema specifico, pertanto, risulta essere risolto. Sul tema occorre peraltro rassicurare circa i tempi di espletamento della procedura che saranno ragionevoli anche in considerazione della specifica situazione esistente nel presidio di Fondi. In merito al restante progetto di potenziamento dell’Ospedale di Fondi, le procedure attivabili nel breve periodo sono state tutte avviate e, molte di esse, in fase di imminente chiusura. Oltre agli avvisi per il reclutamento del personale, di cui si è già scritto e che porteranno all’integrazione dell’organico nella misura programmata con la progressiva chiusura delle diverse procedure selettive, sono state avviate le procedure per l’acquisizione dei nuovi letti operatori, del letto per il parto dolce, dell’isola perinatale, così come delle altre attrezzature e arredi di minore importanza. È ragionevole immaginare che dette procedure, atteso che la scadenza di gara per la presentazione delle offerte è stabilita per il 18 aprile, rendano disponibili quanto promesso entro l’estate. La ristrutturazione del reparto di ostetricia, invece, sarà oggetto di valutazione in seno al finanziamento della Regione Lazio riguardante la rete perinatale per il quale, tuttavia, è in corso la formulazione del progetto definitivo per tutti e tre punti nascita dell’Azienda. È sicuramente vero che i tempi di risposta reali dell’Azienda, sono diversi da quelli attesi o auspicati dai cittadini o dai lavoratori. I ritardi con i quali, talora, vengono fornite risposte, vanno anche ricondotti all’esigenza di affrontare, al tempo stesso, temi di programmazione e situazioni di criticità che, oltre all’Ospedale di Fondi, riguardano anche altri settori dell’Azienda.”

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