Morishita

Il monaco buddista Morishita dal 1995 vive a Comisio, in provincia di Ragusa, che negli anni si è sempre battuto a favore di movimenti per la pace e ha egli stesso costruito una Pagoda della Pace. La permanenza del Monaco in Italia è regolata da un permesso di soggiorno per motivi religiosi, rinnovato con cadenza biennale. Ma ad oggi Morishita riscontra di numerosi problemi di salute, e non può ottenere pieno accesso al Servizio SanitarioNazionale, per questo Vincenzo chiede che gli venga attribuita la piena cittadinanza italiana in una petizione pubbòlicata su Change.org, così da poter usufruire di questo servizio. Il testo della petizione è il seguente:

“Partito da Milano nel lontano 1982, Morishita raggiunse Comiso(RG) per unirsi ad uno dei Movimenti la Pace più importanti della Storia dell’Umanità ,dove come egli stesso ricorda: «negli anni ’80 tanta gente di buona volontà giunse da ogni parte d’Europa per manifestare con la nonviolenza contro la base missilistica nucleare». Da allora Morishita comprese l’importanza del suo ruolo a Comiso e, dal 1995, risiede ininterrottamente nella cittadina.

Da allora ha camminato per la Pace, percorrendo lunghi itinerari  accompagnato da  suono del suo tamburo a Comiso, in Italia e ovunque ce n’è stato bisogno!

Grazie alla genuinità della sua pacifica missione ed all’aiuto di amici e sostenitori, costruì con le sue proprie mani una Pagoda della Pace, unica in Italia e sorella di altre tre in Europa, dove risiede tutt’ora, continuando la sua opera come simbolo di Pace.

Ad oggi, Moroshita, classe 1944, riscontra numerosi problemi di salute che lo stanno lentamente portando ad una condizione invalidante e non può ottenere un pieno accesso alle risorse del Sistema Sanitario Nazionale.
La permanenza del Monaco in Italia è regolata da un permesso di soggiorno per motivi religiosi, rinnovato con cadenza biennale.
Il finanziamento della sua missione passa esclusivamente attraverso donazioni elargite alla sua diretta persona.

Si tratta di contribuzioni per la maggior parte di natura non economica ma alimentare, il che non facilita, anzi complica, l’ordinario iter procedurale per l’acquisizione della cittadinanza italiana, la quale richiede altresì il possesso di un reddito.

Visti i meriti ed il ruolo, eccezionale, che questa figura ha avuto per la nostra Comunità e, in generale, per il servizio reso al Paese e trattandosi di una questione estremamente complicata alla quale non esiste altra soluzione che quella di adire alle vie straordinarie, Voglia concedere a GYOSHO MORISHITA la CITTADINANZA ITALIANA conformemente a quanto disposto dall’art. 9, comma 2, L. 91/1992.
Ci appelliamo al Suo senso civico, alla Sua sensibilità istituzionale ed alla Sua immensa Umanità, già ampiamente dimostrate dalla sua illustre persona al servizio della Repubblica.

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