Petizione su Change.org per chiedere l’assicurazione Inail per i Vigili del Fuoco

Vigile del Fuoco ustionato

Sembra impossibile, ma i Vigili del Fuoco non sono assicurati dall’INAIL per gli infortuni. Com’è possibile che chi rischia la vita per lavoro, non sia tutelato dal nostro Stato? Eppure è così. Devono anticipare tutte le spese mediche e il rimborso, forse, arriva dopo molto tempo, spesso anni. Luca Cipriani, Vigile del Fuoco, chiede di far rientrare la propria categoria nell’assicurazione INAIL, perché la loro salute conta con una petizione indirizzata a a Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Stefano Candiani, Fabio Dattilo. Ecco il testo della petizione:

“Sono Luca e faccio il vigile del fuoco operativo da 34 anni. Ho deciso di lanciare questa petizione per un motivo tanto semplice, quanto sconcertante: noi Vigili del Fuoco siamo costretti a pagarci le cure e i presidi sanitari indispensabili a seguito di ricorrenti infortuni professionali, infatti non siamo coperti da assicurazione INAIL per infortuni sul lavoro. Sì, avete letto bene.
Un lavoro rischioso come il nostro, difficile, faticoso, usurante che richiede elevate doti professionali abbinate ad altrettanto elevate prestazioni psicofisiche, non è tutelato a livello sanitario dal nostro Stato. Stiamo parlando di professionisti formati per affrontare ogni tipo di emergenza. Lavoratori turnisti, che sanno quando inizia il loro turno di servizio, ma non sanno se e quando il loro turno finirà. Lavoratori e volontari sempre disponibili a risolvere i tanti problemi che una società sempre più fragile si trova ad affrontare.
Di giorno, di notte, con il caldo o con il freddo, nei giorni festivi e in quelli feriali. Sempre. A qualsiasi costo. Talvolta a costo della vita. La problematica è stata più volte segnalata anche nella precedente legislatura.  Perché i Vigili del Fuoco sono esclusi dall’INAIL? Perché il Vigile del Fuoco è stato storicamente abbinato ad un modello risarcitorio in uso nei Corpi militari, definito “causa di servizio”, con la differenza che il Corpo dei Vigili del fuoco non ha mai avuto e non potrà mai avere, viste le ridotte dimensioni, una propria struttura medica. Questo nel tempo sta creando un evidente problema, con i Vigili del Fuoco vittime di malattie professionali e infortuni costretti a combattere da soli contro strutture militari o burocratiche.  Riteniamo debbano essere superate le persistenti e ingiustificate esclusioni dei Vigili del Fuoco dall’INAIL.  Per questo chiediamo un puntuale intervento parlamentare: inserire i vigili del fuoco sotto la copertura INAIL. Siamo uomini e donne che mettono la propria vita a servizio dello stato e di altre persone, la nostra salute conta.”

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