Donne

In Egitto le autorità hanno arrestato nove donne con l’accusa di aver violato i valori della famiglia e incitato all’immoralità, semplicemente per aver pubblicato video di se stesse su TikTok mentre cantano e ballano. Un gruppo di donne chiede di liberarle e chiede inoltre al National Council of Women di fornire supporto legale a tutte e nove. Ecco il testo della petizione pubblicato su Change.org: “Le autorità egiziane hanno arrestato nove donne con l’accusa di aver violato i valori della famiglia e incitato all’immoralità e alla dissolutezza, semplicemente per aver pubblicato video di se stesse su TikTok mentre cantano e ballano. Finora tre di loro sono state condannate a 2-3 anni di reclusione.  Le donne non hanno fatto nulla di male e devono essere liberate immediatamente. Siamo un gruppo di donne egiziane che chiedono alle autorità statali di porre fine a questo accanimento delle donne sui social media.
Chiediamo inoltre al National Council of Women di fornire supporto legale a tutte e nove le donne arrestate. Il supporto internazionale può davvero fare la differenza. Una delle donne è stata arrestata dopo aver pubblicato un video per chiedere aiuto e giustizia per essere stata violentata, filmata e ricattata con il filmato stesso dello stupro da parte di un gruppo di amici.
Il Pubblico Ministero l’ha immediatamente accusata di incitamento all’immoralità e alla dissolutezza. Alcune di queste donne sono star dei social media con milioni di follower. Nei loro video ridono, ballano e si divertono. Ora vengono punite e viene negato loro il diritto di possedere un corpo; il diritto di vestirsi liberamente e di esprimersi come meglio credono. IImmagina di venire imprigionato o imprigionata solo per aver pubblicato sui tuoi profili social un video di te stesso/a che ridi e balli. Ci riesci? I loro nomi sono Haneen Hossam, Mawada El-Adham, Menna AbdelAziz, Sherry Hanem, Nora Hesham, Manar Samy, Reenad Emad, Hadeer Hady e Bassant Mohamed. Hanno bisogno del tuo aiuto.
È previsto un appello per il 17 agosto, aiutateci per favore.  Firmate la nostra petizione per fare più pressione possibile sul governo per liberarle, e vi terremo aggiornati. Grazie mille per il vostro sostegno.”

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