Lungomare di Pescara

Una nuova aggressione ai danni di chi sessualmente è diverso. Il fatto è avvenuto a Pescara, durante le giornate di celebrazione dell’Abruzzo Pride, dove due ragazzi omosessuali, nella mezzanotte di giovedì 25 giugno, mentre stavano passeggiando mano nella mano diretti presso la propria abitazione, hanno subito una aggressione da parte di sette ragazzi. La zona dell’aggressione è stata individuata nei pressi del lungomare cittadino, vicino la Nave di Cascella di fronte ai giardinetti di piazza Primo Maggio. La notizia è stata riferita dal quotidiano Il Centro I sette ragazzi che hanno aggredito i due innamorati sono originari del posto,  e si sono avvicinati a loro con fare minaccioso, notandoli in atteggiamento piuttosto intimo. Il ragazzo che ha avuto la peggio nello scontro con il branco è un ragazzo di 25 anni, ex studente universitario residente fuori regione alla statale D’Annunzio, che ha protetto da conseguenze maggiori il suo amante pescarese di 22 anni. Nel gruppo di aggressori, sei maschi e una ragazza, in 45 minuti hanno dato vita ad un pestaggio, provocando al 25enne fratture tra cui una grave alla mascella sinistra, lasciandolo infine sanguinante a terra. Sull’episodio di violenza i carabinieri della compagnia di Pescara hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai componenti del branco che ha operato la brutale aggressione. Il ragazzo, che è stato ricoverato all’ospedale civile della città, ha detto poche parole ma pesanti: “Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena”. Una frase che vale tanto, anche perché proprio in questi giorni il Partito democratico ha annunciato la presentazione di una legge contro l’omotransfobia, un complesso di norme che servirà a tutelare coloro che vengono insultati o, peggio, aggrediti, come è accaduto a questo giovane.

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