Soldi

Arrivano le prime condanne per gli accusati della operazione Touch Down:  tre patteggiamenti e una condanna in abbreviato in tribunale a Latina, per gli indagati dell’inchiesta che lo scorso dicembre aveva portato all’arresto di 17 persone tra politici, dirigenti e imprenditori di Cisterna per un giro di tangenti e appalti truccati.  Con rito abbreviato, davanti al giudice per le udienze preliminari Laura Matilde Campoli, è stato condannato a due anni e otto mesi l’imprenditore Guglielmo Sbandi, al quale sono stati revocati gli arresti domiciliari. Hanno invece scelto di patteggiare la pena altri tre indagati. Amerigo Iacovacci, tecnico del settore Viabilità della Provincia, ha patteggiato a due anni ed è stato rimesso in libertà; Rinaldo Donnini, imprenditore, ha invece patteggiato a tre anni; Raffaele Del Prete a tre anni e due mesi. Donnini e Del Prete, ancora in carcere, hanno chiesto al giudice  la revoca della misura cautelare e il magistrato si è riservato. L’inchiesta dello scorso dicembre portò alla luce un diffuso sistema di corruzione all’interno dell’amministrazione comunale di Cisterna, in seguito al quale si era dimessa l’allora sindaco Eleonora Della Penna.

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