Trbunale

Partito il processo con la prima udienza con un rinvio per alcune mancate notifiche nella mattinata dell’11 gennaio del processo per la lottizzazione abusiva ex Pro Infantia di Terracina. Sul banco degli imputati ci sono il vice sindaco Pierpaolo Marcuzzi insieme alla dirigente del Comune di Terracina Claudia Romagna, il capo settore Urbanistica Roberto Biasini, il progettista nonché direttore dei lavori del cantiere Giuseppe Zappone e l’ex amministratore unico della società Residenze Circe Srl Andrea Ruggeri ai quali il pubblico ministero Giuseppe Miliano contesta a vario titolo la lottizzazione abusiva in concorso, la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, l’esercizio abusivo della professione e la rivelazione di segreto d’ufficio. In aula erano presenti l’Associazione Caponnetto, Legambiente nazionale e il Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina che hanno chiesto di potersi costituire parte civile nel processo mentre non hanno presentato richiesta in tal senso né il Comune di Terracina né la Regione Lazio. Il Tribunale, presieduto da Francesco Valentini, ha rinviato all’udienza del 21 aprile prossimo. L’indagine riguarda un permesso a costruire che autorizzava la demolizione e la ricostruzione con modifica delle sagome, con uno evidente stravolgimento dell’attuale assetto urbanistico, operazione che secondo l’accusa ha determinato una modifica di destinazione d’uso del compendio immobiliare di natura speculativa, diretta alla realizzazione di un complesso residenziale composto da due fabbricati suddivisi in cinque piani, una piscina e due campi da paddle, opere per un valore stimato di circa 40 milioni di euro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui