Gina Cetrone

La giustizia ha aperto il primo round contro l’ex consigliere regionale di Sonnino Gina Cetrone. È partito infatti il processo contro di lei, insieme agli altri imputati l’ex marito Umberto Pagliaroli e a tre componenti della famiglia Di Siglio, Armando e i figli di lui Gianluca e samuele. Le accuse che sono state mosse contro di loro dalla magistratura sono state indivuduate grazie all’operazione “Scheggia” della Dda di Roma che ha ipotizzato contro di loro le accuse di associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e viuolenza privata. Secondo l’accusa l’ex consigliere regionale e l’allora coniuge avrebbero ingaggiato i Di Silvio per compiere estorsioni ed essere la manovalanza per gestire la campagna elettorale nel Consiglio Comunale di Terracina che si è svolta nel 2016 che ha portato alla vittoria Nicola Procaccini. Il materiale che è stato raccolto dagli investigatori è composto non soltanto dalle numerose intercettazioni telefoniche, ma anche dalle dichiarazioni del pentito Agostino Riccardo. Nella mattinata del 15 settembre c’è stata la prima udienza del processo che, su richiesta della Procura rappresentata in aula dal pubblico ministero Luigia Spinelli, si svolge con giudizio immediato.Il Tribunale di Latina ha ammesso le prove a carico degli imputati e le liste dei testimoni dell’accusa e della difesa ed ha anche accolto, nonostante l’opposizione dei legali degli accusati, la costituzione di parte civile presentata dall’Associazione Caponnetto.. Il giudice ha disposto infine il rinvio al 2 ottobre quando verrà conferito al perito l’incarico per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche.

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