Presentazione

E’ pronto a partire a Latina il nuovocorso di laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche dell’Università La Sapienza. Un progetto nato e concluso nell’arco di due anni e che ha avuto un’importante accelerazione proprio negli ultimi 12 mesi. Il corso è stato illustrato il sei agosto durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco Damiano Coletta e l’assessore alle Politiche Giovanili Cristina Leggio insieme al professor Carlo Della Rocca, preside della Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università La Sapienza, al professor Bruno Botta, direttore del Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco dell’Università La Sapienza e alla professoressa Mariangela Biava, presidente del Corso di Laurea in Farmacia dell’Università La Sapienza. Ha detto in apertura di conferenza il sindaco Coletta:  “Oggi è un giorno importante. La provincia pontina è il secondo polo chimico-farmaceutico italiano, istituire questo corso di laureacolma un vuoto ed è un’opportunità”. Di opportunità ha parlato anche l’assessore Leggio che ha puntato l’attenzione sull’importanza del dialogo costruttivo e strutturato che si rafforza tra istituzioni e territorio: “Un’opportunità per i giovani che hanno la possibilità di costruire il proprio percorso di crescita professionale nel loro territorio, ma anche per le imprese che possono avere qui le risorse e le competenze da includere nel ciclo produttivo come anche per sviluppare la ricerca”. Ha detto il professor Della Rocca: “Iniziare un nuovo corso di laurea non è una cosa facile perché prevede dei tempi che in questo caso sono stati bruciati . Il corso di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche è stata una scelta ambiziosa perché ci ha permesso di portare la seconda laurea magistrale a ciclo unico sul territorio. Il polo universitario pontino ha una vocazione fortemente territoriale e il contributo che può dare non è solo quello formativo ma anche di attrazione perché chi viene qui lo fa per scelta e non più per necessità. E immagino che sarà così anche per questo nuovo corso e per le sue caratteristiche che impareremo anche a conoscere e a costruire insieme in questi anni, ascoltando anche le esigenze del territorio”.  Ha parlato il professor Botta: “Di un percorso semplice, perché tutti procedevamo verso lo stesso obiettivo e perché i tempi erano maturi. Siamo in un territorio particolare e cosa possiamo offrire di diverso? Innanzitutto la possibilità di poter interagire con il polo industriale, poi la tesi di laurea sperimentale che potrà essere sviluppata direttamente all’interno delle industrie e nei laboratori che possono essere realizzati anche all’interno delle stesse aziende. Siamo nel posto giusto, nel momento giusto e con le persone giuste”.  Ha parlato anche la professoressa Biava che ha illustrato in chiusura di conferenza come si concretizzerà il nuovo corso di laurea, dell’importanza “dell’interazione tra studenti e aziende del territorio da un lato e dell’esigenza delle stesse aziende di avere una realtà universitaria di alta specializzazione” . A numero chiuso (50 posti a Latina e 200 a Roma), prevede un test il prossimo 14 settembre. Sono 300 i Cfu necessari per il conseguimento del titolo che si possono ottenere con 26 esami obbligatori (12 di base e 14 caratterizzanti). Ha spiegato la docente:  “C’è una perfetta multidisciplinarità in questo corso: si parte dalla Chimica di base e dalla Biologia di base per poi andare a sviluppare nei vari insegnamenti in maniera più specialistica e caratterizzante”. Sono poi previsti un esame di Matematica, uno di Fisica e un’idoneità di Inglese più tre esami opzionali. La prova finale è costituita da una tesi sperimentale da 30 Cfu che si può svolgere presso laboratori dell’Ateneo o di enti ospedalieri, aziende del settore farmaceutico, strutture universitarie della Comunità Europea o altri enti di ricerca pubblici. Diversi gli sbocchi per i laureati che potranno svolgere le loro funzioni presso industrie chimico-farmaceutiche, cosmetiche e dietetiche; laboratori di controllo dei medicinali e dei prodotti per la salute; enti di farmacovigilanza, clinical monitoring e registrazione di farmaci e presidi medico-chirurgici; farmacie sul territorio nazionale dopo il conseguimento dell’abilitazione professionale; direzione di laboratori chimici e tossicologici.

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