Papa Francesco e George Pell

Nella mattinata del 12 ottobre, i papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale George Pell, che è ritornato a Roma dopo che è stato assolto dall’accusa di aver abusato sessualmente di minori. Il Santo Padre ha pronunciato, dopo aver acoltato con interesse la narrazione del porporato australiano, poche parole ma molto significative nel suo contenuto: “Grazie della sua testimonianza”. Questa affermazione è scaturita in quanto Pell ha riferito al pontefice la sua esperienza giudiziaria ed in particolare quei 404 giorni vissuti in prigione prima di essere stato assolto dai magistrati del suo paese, un procedimento che è stato richiesto dal cardinale stesso per poter dimostrare la sua innocenza. Il cardinale Pell ha richiesto questa udienza al capo della chiesa cattolica, anche se alcune coincidenze e congetture apparse sulla stampa hanno fatto pensare al contrario, tra cui le dimissioni dal suo ufficio da parte del carinale Angelo Becciu. Non sono stati resi noti i contenuti del colloquio avuto tra i due, ma probabilemnte è stato toccato anche questo argomento. Comunque il tema centrale è stato il suo vissuto da imputato nel suo paese, accusato di abusi su minori. Infatti l’ex prefetto della Segreteria per l’Economia è stato accusato per dei presunti reati, avvenuti quando era vescovo titolare della diocesi di Melbourne, di molestie nei confronti di due ragazzi, rispettivamente di 12 e 13 anni, e nel corso dei processi di primo e secondo grado è stato condannato a sei anni di reclusione da scontare nel carcere di Barwon. Ma l’Alta Corte australiana è intervenuta in seguito al ricorso del legale del cardinale ritenendo che le condanne non hanno tenuto conto del principio “della certezza oltre ogni ragionevole dubbio”. In questi giorni il cardinale è a Roma e ci resterà qualche mese, in quanto ha delle situazioni da sistemare, come ad esempio la destinazione dell’appartamento che ha avuto a sua disposizione quando ha ricoperto l’incarico di responsabile dell’economia vaticana dal 2014 al 2019. In anni passati Pell non ha avuto buoni rapporti, sia con la Segreteria di Stato e sia con l’ex sostituto si allora, il cardinale Becciu. E in una occasione, presente papa Francesco, ci sono stati dei toni abbastanza accesi in un incontro per definire la riforma della Curia vaticana. Ma comunque il Santo Padre ha confermato le misure restrittive adottate nei suoi confronti, non prevedendo peraltro un suo reintegro negli uffici vaticani, ma è stato posto in pensione in attesa dell’effettivo chiarimento riguardo i fatti di cui è stato sottoposto a processo. In particolare, a Pell è stato vietato di celebrare la Santa Messa in pubblico e di non incontrare, in qualsiasi modo e forma, giovani di età minore di 18 anni.

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