Orto scolastico a Sermoneta

Orto botanico

Un orto scolastico in quel di Sermoneta dedicato agli studenti per i bambini delle quinte A e B del plesso di Pontenuovo dell’Istituto comprensivo Donna Lelia Caetani di Sermoneta  che hanno voluto lasciare in “eredità” alle future classi, ora che loro hanno terminato il ciclo di studi della primaria, un orto da far crescere ed amare. “Dalla classe all’orto: apprendisti erboristi” rientra nel progetto scolastico di cittadinanza attiva “Sapere i sapori”, portato avanti in questo anno scolastico e che ha coinvolto 40 alunni, 5 insegnanti (Alba Casalvieri, Giuseppina Fabbricini, Sara Colandrea, Patrizia Mandato e Maria Vecchione), il Comune di Sermoneta, il centro anziani di Pontenuovo presieduto da Giuliano Mugnai, i genitori e i nonni degli studenti. Coltivare è un gesto antico che richiede un sapere: coltivare a scuola è un modo per imparare facendo, per rafforzare il legame col patrimonio di appartenenza, saper cogliere la diversità e approcciare all’ambiente in modo esperienziale. In questi ultimi giorni di scuola gli alunni delle V A e B hanno raccolto i prodotti che con tanto amore hanno coltivato nel corso dell’anno, durante il quale – anche grazie alla collaborazione degli anziani – hanno imparato a distinguere le diverse piante, i semi e il periodo di semina migliore per ciascuno di essi. Come facevano i nostri nonni, gli studenti hanno tenuto un calendario su cui hanno annotato semine, trapianti, raccolti rispettando la ciclicità stagionale e le fasi lunari. Ha spiegato l’assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppina Giovannoli: “È stata un’esperienza coinvolgente– perché ha permesso un lavoro in sinergia col territorio, dalla progettazione dell’orto al suo mantenimento. Uno scambio generazionale che ha saputo trasmettere conoscenza e manualità, una esperienza altamente formativa che i nostri studenti porteranno con sé nel loro percorsi di formazione. Soprattutto, questo è stato un altro risultato positivo per un Istituto scolastico che dimostra anno dopo anno grande maturità e innovazione nell’insegnamento.”

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