Carabinieri

Una serie di immagini a dir poco raccapriccianti, che hanno fatto vedere violenze di ogni tipo: omicidi, smembramenti di corpi senza vita, violenze di ogni genere ed altro ancora. Un campionario di immagini forti che due minori si sono scambiati attraverso la chat. Ma i militari dell’arma hanno scoperto tutto ed adesso sono previste delle conseguenze giudiziarie per gli autori dei crimini commessi. Questa è un’ indagine cominciata nel 2019, quando il responsabile della Procura del Tribunale dei Minorenni di Fiorenze, il dottor Antonio Sangermano, ha coordinato il lavoro investigativo dei carabinieri della compagnia di Siena. L’ operazione, denominata Delirio, ha permesso di scoprire l’esistenza di una chat privata chiamata “The Shoah Party”, dove numerosi minorenni di varie località italiane hanno condiviso in rete varie immagini e video pedo-pornografiche che hanno avuto un nesso con ideologie neonaziste. Gli investigatori hanno scoperto, nel corso del tempo, anche dell’altro: una parte più oscura e criptata, il deep web, nel quale hanno potuto accedere a delle situazioni abbastanza scabrose, dove adulti hanno condotto violenze di ogni tipo ed anche immagini di torture fisiche. Dalle risultanze delle indagini dell’inchiesta, sono risultati due minorenni  indagati, entrambi 17enni, un ragazzo e una ragazza. dalle loro conversazioni in chat è emersa una descrizione molto dettagliata nonché raccapricciante delle loro esperienze vissute in Internet, con la scoperta di “red room” dove immagini di violenza venivano diffuse in diretta dietro pagamento in bitcoins. I carabinieri hanno spiegato che dall’indagine iniziale dove elementi di apologia inneggiante al nazismo in realtà hanno determinato un vero e proprio commercio di video – immagini proibiti ai minori di 18 anni. L’approfondimento investigativo ha permesso di determinare il complesso meccanismo con il quale si sono potute scambiare le immagini che hanno avuto, come tipologie: tre filoni: il primo relativo a video autoprodotti da minorenni in procinto di compiere atti sessuali, il secondo relativo a dei video realizzati da adulti sempre con questo tipo di tema, ossia atti sessuali compiuti da adulti verso soggetti di sesso femminile di età minore, ed il terzo relativo alla parte più brutale riferita ad immagini apologetiche. I militari, nel corso delle perquisizioni, hanno sequestrato cellulari, pc, tablet, chiavette usb e memorie esterne, che adesso sono in mano agli esperti informatici dell’Arma per l’analisi del loro contenuto. Un aspetto ulteriore che è emerso è stata la richiesta altissima del prezzo per vedere immagini veramente terribili di bambini sottoposti ad ogni genere di violenza.

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