San Lorenzo

La terza Corte di Assise di Roma ha ordinato un sopralluogo nell’edificio di via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo dove il 19 ottobre del 2018 è morta Desirée Mariottini. Il 14 novembre prossimo i giudici togati e i membri popolari si receranno personalmente sulla scena insieme ai legali dei quattro imputati e a quelli delle parti civili per vedere con i propri occhi il contesto nel quale ha perso la vita, dopo ore di agonia e dopo essere stata drogata e violentata, la 16enne di Cisterna. L’ispezione è stata richiesta dal pubblico ministero nell’udienza del 19 ottobre e la Corte ha accolto l’istanza.Nel processo in corso nell’aula bunker di Rebibbia sono imputati quattro stranieri, Alinno Chima, Mamadou gara, Yussef Saila e Brian Minthe, che sono chiamati a rispondere di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti ad una minorenne. Secondo gli investigatori i quattro avrebbero abusato a turno della ragazza dopo averle fatto assumere un mix di droghe che ne hanno provocato la morte. Nell’udienza del 19 ottobre il pubblico ministero ha aggravato le imputazioni a carico di Cima, Salia e Minthe contestando loro un ulteriore reato, lo spaccio di stupefacenti non soltanto alla 16enne ma anche ad altre persone che frequentavano il sito di via dei Lucani. Nel processo si sono costituiti parte civile la mamma e la sorellina della vittima con l’avvocato Aria Belli; i nonni materni assistiti dall’avvocato Maria Teresa Ciotti; il padre Gianluca Zuncheddu con l’avvocato Oreste Palmieri; la zia della ragazza con l’avvocato Claudia Sorrenti oltre a Comune di Roma, Regione Lazio e alle associazioni ‘Insieme con Marianna’ e ‘Don’t Worry – Noi possiamo Onlus’. La prossima udienza è fissata per il 13 novembre per ascoltare alcuni investigatori della Polizia.

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