Pontina

Sono nove le opere che il Governo giallo- rosso sbloccherà nel Lazio. Ci sono autostrade, linee ferroviarie e anche un acquedotto. Le infrastrutture, alcune nuove altre da completare, costeranno 6,3 miliardi di euro. E saranno tutte commissariate. Ha commentato il governatore Nicola Zingaretti che ha presentato il “pacchetto” del “decreto Semplificazioni” insieme al titolare del MIT Paola de Micheli che ha applaudito al risultato ottenuto: “E’ una svolta storica. Le scelte contenute in questo decreto rappresentano il coronamento del programma con cui ci siamo presentati alle elezioni perchè queste opere cambiano la fisionomia infrastrutturale del Lazio in maniera radicale e sostanziale, aumentando la competitività del sistema paese oltre che della regione.”Tra le infrastrutture programmate anche la Roma – Latina e la bretella Cisterna – Valmontone, progetto da circa due miliardi. Nell’insieme le opere comporteranno investimenti destinati a modificare in modo radicale il sistema dei trasporti della regione. Ha promesso il governatore, in conferenza stampa: “Correremo per aprire i cantieri al più presto perchè questi interventi, sbloccati dal decreto Semplifcazioni renderanno il territorio del Lazio molto più competitivo anche a livello europeo. Per questo, correremo per aprire i cantieri al più presto”. Ha commentato il consigliere regionale pontino di FI Giuseppe Simeone: “Apprendiamo con soddisfazione che vi sarà un’accelerazione su 9 grandi infrastrutture del Lazio collegato al decreto semplificazioni e che le opere saranno tutte commissariate per farle partire quanto prima. In particolare apprezzo il fatto che il Corridoio intermodale Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone rientrano in questo elenco. Prendiamo atto delle parole della ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, secondo la quale i commissari saranno già in sella entro settembre, dopo la conclusione delle procedure di nomina. Considero positiva la svolta di queste ultime ore sulle opere pubbliche, con la scelta di dare poteri più ampi ai commissari, ricalcando il ‘modello Genova’, adottato per ricostruire in meno di due anni il ponte Morandi crollato nell’agosto 2018. L’autostrada Roma Latina e la Bretella Cisterna-Valmontone per fortuna sono tra queste opere che godranno di un iter procedurale più semplice. L’auspicio è che i tempi di realizzazione delle due opere siano in linea con quanto avvenuto nel capoluogo ligure. Parliamo di infrastrutture che sono fondamentali per un’economia locale penalizzata da una statale Pontina inadeguata, con numerose aziende che decidono di delocalizzare e abbandonare per mancanza di collegamenti e infrastrutture adeguate.Si tratta di un passaggio storico e indispensabile per far ripartire l’economia del Lazio ed in particolare della provincia di Latina”. Ha aggiunto il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini: “Apprendo con piacere che entro settembre sarà nominato un commissario per la realizzazione della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone. Mi auguro che questo voglia dire che presto potremo assistere all’apertura dei cantieri. Non vorrei che gli annunci di oggi del ministro De Micheli e del presidente Zingaretti siano parole destinate ad essere scritte in un libro dei sogni. Auspico, infine, che l’arrivo del commissario possa fare chiarezza sui progetti destinati a vedere la luce. Non vorrei che si possa concretizzare l’ipotesi di smembrare la Roma-Latina e di vedere realizzato un compromesso al ribasso di cui il territorio della provincia di Latina rischia di beneficiare a metà.”




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