Polizia

Risulta esserci anche un uomo di Latina tra i latitanti catturati a Santo Domingo nel corso dell’operazione Open World condotta dal servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip). Si tratta di Luca Finocchiaro, 43enne del capoluogo, ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Finocchiaro è considerato a capo di un’organizzazione criminale dedita all’importazione in Italia diingenti quantitativi di cocaina, grazie alla rete di relazioni con personale in servizio presso l’aeroporto di partenza dominicano e la disponibilità di corrieri italiani. Nei suoi confronti c’era una red notice nelle banche dati Interpol che lo segnalava come ricercato al livello internazionale per reati connessi al traffico di stupefacenti. Nella Repubblica Dominicana gestiva il ristorante La pesca de Oro a Santo Domingo ed era fidanzato con un donna del posto mentre in Italia vive una figlia avuta da una precedente relazione sempre con una donna dominicana. Insieme a lui ci sono altre sette persone, che hanno firmato i verbali d’arresto e sono già diretti verso i vari istituti carcerari dove sconteranno le loro pene. L’operazione è il risultato di mesi di attività svolte sia in Italia sia all’estero dallo Scip, basate sull’analisi di migliaia di informazioni desunte dalle ordinanze di custodia cautelare, dalle sentenze di condanna, dai fascicoli delle diverse forze di polizia, che sono servite a ricostruire la vita e la rete di relazioni dei latitanti, utili per la loro ricerca anche sulle fonti aperte e sui social network. I consolidati rapporti di collaborazione di Interpol Italia con i colleghi della Repubblica Dominicana hanno fatto il resto, consentendo che non fosse vanificata una maxi operazione che avrebbe dovuto concludersi a marzo e che era stata congelata a causa del lockdown.  Alcuni hanno una famiglia in Italia e un’altra a Santo Domingo, tutti erano bene integrati nella realtà locale, dove magari gestivano ristoranti o altre attività commerciali. Oppure semplicemente la loro era ‘una vita in vacanza’. Si tratta di 7 uomini e una donna, riportati in Italia e atterrati nella mattinata del 3 giugno a Fiumicino, con la scorta della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza del servizio per la cooperazione internazionale.  Oltre a Luca Finocchiaro, ci sono: Teresa Amante, 57 anni di origini siciliane condannata in sette procedimenti in diverse città italiane; Oliviero Zilio, 67 anni padovano, noto imprenditore edile del Nord est, condannato ad oltre 4 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e reati finanziari, nella Repubblica Dominicana ha costruito un resort a circa 60 km da Santo Domingo, dove viveva e dove è stato fermato;  Salvatore Vittorio, 55 anni napoletano, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli per associazione a delinquere di tipo mafioso e riciclaggio, legato al clan camorristico Contini e ricercato a livello internazionale; Luigi Capretto, 50 anni, napoletano, condannato dalla Procura di Arezzo ad oltre 8 anni di reclusione, anche lui per reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti; Salvatore Galluccio, 52 anni partenopeo, ricercato in ambito nazionale e condannato a 6 anni di reclusione per i reati di contraffazione, ricettazione, traffico di stupefacenti; Sergio Cerioni, 64 anni marchigiano, ricercato in ambito nazionale, deve scontare circa 4 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti; Alessandro Levi, 63 anni originario di Brescia, condannato dal Tribunale di Brescia per bancarotta fraudolenta.

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