Polizia

La Polizia di Stato di Latina,a seguito di indagini che sono state dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha eseguito 11 misure cautelari ed il sequestro di 4 società, attive nella commercializzazione del vetro; per reati in materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale,  turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco. E’ stata scoperta una qualificata rete di relazioni attraverso cui gli indagati, in prevalenza imprenditori della provincia di Latina ed altri di origini campane, che hanno gestito le proprie attività commerciali realizzando profitti illeciti derivanti dall’acquisizione di assets distratti da società commerciali in dissesto, dalla turbativa di procedimenti di esecuzione e da attività di riciclaggio di proventi di attività delittuose. Le attività tecniche di intercettazione dei poliziotti della Squadra Mobile hanno consentito di accertare come il perseguimento delle finalità illecite sia avvenuto attraverso l’utilizzo sistematico di soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione a disposizione degli indagati, nell’opera di acquisizione di informazioni coperte da segreto d’ufficio e strumentali a proteggere le imprese criminali da eventuali indagini di polizia giudiziaria. Notevole è stata per questi soggetti la capacità di relazionarsi con appartenenti al mondo della criminalità organizzata, in particolare per risolvere eventuali contrasti con altri imprenditori, avvalendosi della forza di intimidazione, derivante dall’appartenenza di tali soggetti a clan autoctoni di natura mafiosa nel territorio di Latina. I nomi delle persone che sono state arrestate sono l’imprenditore originario di Terracina Luciano Iannotta, 49 anni, presidente del Terracina Calcio: Luigi De Gregoris, Pasquale Pirolo e Natan Altomare, quest’ ultimo già coinvolto nell’operazione Don’t Touch. Sono risultati destinatari di custodia cautelare ai domiciliari il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa, 55 anni, e il carabiniere Michele Lettieri Carfora che in passato aveva prestato servizio presso il Nucleo operativo della compagnia di Terracina. Ai domiciliari sono finiti anche Franco Cifra, Antonio e Gennaro Festa, Thomas Iannotta e Pio Taiani, mentre è destinatario di un divieto di dimora Ivano Stefano Altobelli.

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