Carabinieri

C’è stata nella mattinata del 9 aprile condotta dai carabinbieri del comando provinciale a Latina. I militari hanno eseguito cinque misure misure cautelari, di cui due agli arresti domiciliari e tre obblighi di firma. Le accuse a carico degli indagati sono, a vario titolo, di corruzione e concussione. Tra le persone destinatarie dei provvedimenti c’è anche un geometra che era in servizio presso l’ufficio Ambiente del Comune di Latina, Nicolino De Monaco. L’impiegato, come è stato accertato dai carabinieri nel corso dell’attività investigativa, prendeva mazzette e investiva il provento nell’acquisto di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. Era stato però prima trasferito in un altro settore dell’amministrazione e poi da alcuni mesi sospeso dal servizio. Diverse perquisizioni sono state effettuate fin dalle prime ore della mattinata. E in qualità di addetto al servzio Ambiente e Territorio del Comune di Latina, tra il 2019 e il 2020, aveva preteso somme di denaro per concedere l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue che era di competenza del suo ufficio. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Latina hanno accertato una serie di episodi di cui si è reso responsabile Nicolino De Monaco, 55enne di Latina, geometra in servizio al Comune, destinatario dell’ ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. L’operazione è stata denominata non a caso “Nico” e ha portato complessivamente a due arresti e a tre misure dell’obbligo di firma. Si contestano, a vario titolo, i reati di concussione e corruzione e reati legati agli stupefacenti.  Ai domiciliari è finito anche un avvocato 50enne del capoluogo, Christian Pietrosanti, attualmente sospeso in seguito a un provvedimento disciplinare. Obbligo di firma per Pietro Cannone, 78enne di Latina, pensionato; Maurizio Ciucci, 68enne di Roma, e Aurelio Feola, imprenditore 65enne del capoluogo. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate questa matitna anche con l’ausilio del nucleo cinofili di Roma Santa Maria Galeria, è stato arrestato in flagranza di reato anche un uomo di 53 anni, S.B., responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in quanto trovato in possesso di 160 grammi di cocaina, di un etto di hashish confezionato in 17 pezzi e di altre 12 dosi di cocaina, oltre che della somma di 1.100 euro in contanti. E’ stato denunciato per lo stesso reato un altro 50enne, trovato con 8 grammi di hashish e 6 di cocaina. L’operazione, che arriva a concludere un’attività investigativa condotta dai militari tra il 2019 e il 2020, ha portato anche al sequestro preventivo per equivalente, ai fini della successiva confisca, della somma complessiva di 11.850 euro quale profitto delle condotte corruttive di cui è accusato il geometra del Comune di Latina. Al centro dell’indagine c’è Nicolino De Monaco, che era stato sospeso per diversi mesi dal servizio presso l’amministrazione comunale. Gli investigatori dei carabinieri hanno accertato che l’uomo aveva preteso somme di denaro da cittadini e imprenditori che si erano rivolti al Comune e aveva poi “impiegato il denaro illecitamente ricevuto per acquistare sostanza stupefacente per uso personale”. In particolare, secondo quanto ricostruito nell’ordinanza di custodia cautelare il geometra aveva preteso la somma di 4.550 euro da una donna di 72 anni di Latina per rilasciarle l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue; aveva in un’altra occasione ricevuto 4.300 euro da Pietro Cannone, altri 3.500 da Maurizio Ciucci e 200 euro da Aurelio Feola per concedere loro illecitamente la stessa autorizzazione. L’impiegato comunale avrebbe poi simulato l’avvio di istruttorie finalizzate al rilascio delle false autorizzazioni e utilizzato l’auto di servizio per recarsi dai tre indagati per riscuotere il denaro pattuito

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