Operazione antidroga dei Carabinieri in Sardegna

Carabinieri

I Carabinieri hanno fatto un  operazione antidroga in Sardegna che vede coinvolto una persona, che ufficialmente gestiva una macelleria al mercato, ma in realtà questa persona  era la mente di una banda dedita allo spaccio: Federico Ciullo, cagliaritano di 29 anni, è sraro ritenuto dagli inquirenti il capo della banda di spacciatori sgominata dai Carabinieri del comando provinciale di Cagliari . Oltre alla sua attività al mercato di San Benedetto, Ciullo, conosciuto in città per le offerte concorrenziali “prendi due paghi uno”, avrebbe gestito lo spaccio nella zona di Is Mirrionis, vicino alle case-parcheggio, dove la droga veniva venduta anche ai ragazzini. Quattordici sono  gli arrestati, nove sono finiti in carcere e cinque ai domiciliari, tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato di prima mattina e ha visto coinvolti oltre 200 militari. Sono state passate al setaccio due palazzine alla periferia di Cagliari con 40 appartamenti in via Timavo, al civico 94/B, all’incrocio con via Is Mirrionis. Centoquaranta le persone identificate e controllate, alcune delle quali coinvolte nell’attività di spaccio altre invece costrette a subire la situazione di degrado e di illegalità che si vive in quelle case popolari, molte delle quali occupate abusivamente. Movimentava quasi due milioni di euro di droga al mese il gruppo criminale sgominato oggi dai carabinieri del comando provinciale di Cagliari con l’operazione “Grande fratello”. Cocaina, eroina, marijuana e hascisc spacciate dai vari componenti del gruppo nel quartiere popolare di Is Mirrionis. Le indagini sono partite tra il 2014 e il 2015 dopo una serie di segnalazioni relative allo spaccio nella zona, vicino all’ospedale. A maggio di tre anni fa il primo blitz con 11 arresti e 16 chili di droga sequestrati. Ma appena liberi gli undici, ora di nuovo arrestati, hanno ripreso a spacciare. Anche un appartamento sequestrato nel 2015 è stato successivamente trasformato in centrale per il confezionamento e il taglio delle dosi. Qualcuno della banda aveva rotto i sigilli e “blindato” la porta, tanto che i Carabinieri  hanno dovuto sfondarla. Stessa cosa è stata fatta per perquisire altre abitazioni, molte delle quali occupate abusivamente.  In carcere sono finiti i cagliaritani Salvatore Cardia, di 24 anni, Christina Porrà, 42, Antonio Tedde, 40, Melissa Carta, 31, Federico Ciullo, 29,  ritenuto il capo della banda,  Simone Pistis, 41, Michael Lattucca, 29 anni, già ai domiciliari ad Alghero. In cella anche Vittorio Piras, di 21 anni, e il coetaneo Fabrizio Medda, entrambi minorenni all’epoca dei fatti. Ai domiciliari Valentina Tedde, 39 anni, Salvatore Cadau, 30, Mario Roberto Masala, 21, Matteo Pisu, 20, e Michael Pintori, 20, gli ultimi tre anche loro minorenni quando sono iniziate le indagini. I provvedimenti sono stati richiesti dalla Dda di Cagliari e dalla Procura dei minori.

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