Anziani

E’ diventato operativo il piano regionale per l’emergenza caldo. Il piano si propone come principale obiettivo quello di tutelare dalle ondate di calore la popolazione più a rischio, vale a dire le persone dai 65 anni in su, e garantire l’assistenza nelle giornate con le temperature più elevate. Hanno spiegato dalla Regione: “La copertura assistenziale è assicurata dai medici di medicina generale che hanno aderito al piano di sorveglianza per affrontare l’emergenza caldo; ciascun soggetto a rischio è inserito nel programma attraverso una scheda personale. In sei città del Lazio sono attivi specifici sistemi di allarme con l’obiettivo di modulare gli interventi: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia”. Ricordiamo che i bollettini sulle ondate di calore sono pubblicati ogni giorno sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it/caldo) e su quello del Dipartimento di epidemiologia del SSR – ASL Roma 1 – Lazio (www.deplazio.net). Ma i bollettini possono anche essere consultati sulla APP Caldo e Salute. Ancora la Regione Lazio:  “Il piano prevede una sorveglianza attiva sulla popolazione target, sulla base dei quattro diversi livelli di rischio definiti dal Dipartimento di Epidemiologia. I medici di medicina generale possono includere i pazienti per tutto il periodo in cui il programma è attivo, privilegiando i pazienti con punteggio più elevato (livello 3 e 4). Gli accessi domiciliari vanno effettuati durante i giorni in cui sono previste condizioni climatiche a rischio per la salute (livello 1, livello 2 e livello 3 del bollettino), e saranno effettuati osservando le misure di sicurezza relative al Covid-19. Se l’ondata di calore persiste (livello 3 del bollettino) per più giorni gli accessi domiciliari dovrebbero essere ripetuti.Questi dieci consigli utili del Ministero della Saluteper combattere il caldo:

1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata – Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde, ossia dalle ore 11 alle 18. Nel caso in cui si debba uscire in questi orari è consigliabile indossare un cappello di colore chiaro, occhiali da sole e proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
2. Abbigliamento leggere e adeguato – Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.
3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro – Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende; chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarli preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; di regolare la temperatura tra i 24°C – 26°C; di coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; di provvedere alla loro manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri; di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.
4. Ridurre la temperatura corporea – Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca e in casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.
5. Ridurre il livello di attività fisica – Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti.
6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta – Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.
7. Se si esce in macchina adottare alcune precauzioni – Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.
8. Conservare correttamente i farmaci – Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.
9. Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio – Quando arriva il gran caldo, le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni:
– consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici)
– segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica
– non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.
Il caldo può aumentare il rischio di disidratazione e altri disturbi associati al caldo, specialmente nei bambini piccoli, nelle donne in gravidanza, nelle persone non autosufficienti e negli anziani e in persone anche giovani che svolgono lavori pesanti all’aperto.
10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio – Nei periodi prolungati di caldo intenso prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).

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