Villetta di Via Chiascio

Una notizia che non si vorrebbe mai sentire: i carabinieri di Aprilia stanno facendo  le indagini per cercare di delineare i contorni di quanto accaduto nella notte nella villetta di via Chiascio nella zona di Fossigano, alla periferia della città dove un uomo di 48 anni ha ucciso sua moglie di 45 anni e poi si è ucciso.   Tutto è accaduto intorno alle 3 della notte del 17 luglio all’interno dell’abitazione in cui la coppia di coniugi, originaria della provincia di Caltanissetta, a quanto pare vivesse con la madre di lui. E sembra che sia stata proprio l’anziana donna ad allertare i carabinieri che sono giunti in via Chiascio, una delle traverse interne di via Le Salzare, trovando in casa i corpi senza vita di marito e moglie. Sul posto anche il pm della Procura di Latina Martina Taglione e il medico legale Cristina Setacci.  Dai primi accertamenti, secondo quanto hanno fatto sapere i carabinieri, il 48enne Calogero Cortese, probabilmente al culmine di una lite scaturita per motivi che sono ancora in fase di accertamento, ha esplosotre colpi di pistola, un revolver calibro 38 legalmente detenuto, raggiungendo al torace la moglie, Grazia Sicilia, causandone la morte e poi si è tolto la vita sparandosi un colpo alla testa, usando la stessa arma utilizzata per uccidere la donna.  Dalle prime informazioni raccolte e dai primi accertamenti è emerso che marito e moglie, commercianti che vivevano ad Aprilia dal maggio scorso dopo essersi trasferiti da Marino, non avevano in corso nessuna causa di separazione. Ascoltata dagli investigatori la madre dell’uomo; sono in corso ulteriori indagini da parte dei carabinieri del reparto territoriale e coordinate dalla Procura per cercare di chiarire i motivi che hanno portato l’uomo a uccidere prima la moglie e poi a togliersi la vita.  

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