Comune di Sperlonga

La richiesta del Procuratore generale nei confronti di Arianna Magistri è quella della condanna all’ergastolo. La donna,  durante una discussione nel giugno 2016, aveva buttato dalle scale del parcheggio delle Poste di Sperlonga ha buttato dalle scale del parcheggio la sua collega Anna Maria Coviello procurandogli la morte. E’ la risultanza del nuovo processo di secondo grado avendo la Corte di cassazione annullato la sentenza che ha escluso l’omicidio volontario e condannato l’imputata a sei anni di carcere per omicidio preterintenzionale.  I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Dino Lucchetti, avevano presentato ricorso contro quel verdetto che la Corte di Cassazione aveva accolto annullando la sentenza di secondo grado  e rinviando gli atti alla Corte d’Assise d’Appello, in diversa composizione, per un nuovo giudizio. La parte civile e l’accusa intendono far riqualificare i reati in omicidio volontario e stalking, imputazione dalla quale la Magistri era stata assolta. L’udienza è stata rinviata al 20 marzo.

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