Oltre al danno la beffa

immigrati_sbarcoPozzallo2_300511_Gdf--400x300Gli scafisti che partono dal Nordafrica per traghettare gli immigrati verso le coste italiane avvertirebbero in anticipo le autorità del nostro Paese, per sfruttarle come “scialuppe di salvataggio” a chiamata. La clamorosa rivelazione arriva da Graham Leese, ex consigliere speciale di Frontex, ed è stata raccolta tra gli altri dal britannico The Telegraph. Il copione è lo stesso di sempre, solo che ora c’è la conferma da parte di una fonte ufficiale: gli scafisti partono dall’Africa con il loro carico di disperati, avvertirebbero le autorità italiane e addirittura si preparano al viaggio imbarcando meno carburante del necessario perché già certi del “passaggio” che a un certo punto verrà loro garantito dai mezzi della Marina Militare o della Capitaneria di porto.” [Il Giornale] Non si tratta di essere razzisti e non voler accogliere chi ha bisogno, ma porsi realmente il problema e non farsi mettere in piedi in testa, sia a livello politico che a livello umanitario. Siamo un Paese allo sbando e possiamo permetterci di dare una possibilità a questi poveri disperati? Se sì, benissimo, ma allora non siamo un Paese allo sbando e i nostri bravissimi politici dovrebbero spiegarci perché le risorse per i migranti ci sono e quelle per gli italiani no (questo non è razzismo, vero?); se le risorse non ci sono perché si continua a non gestire questo dramma, delegando tutto a slogan e alla pazienza e buona volontà dei soliti cittadini che si prendono cura del problema?

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *