Occupazione degli istituti scolastici Alighieri e Vittorio- Veneto per protesta

Liceo Alighieri a Latina

Gli studenti sono scesi in piazza per  protestare contro l’accorpamento tra Liceo Classico e Vittorio Veneto, votato nei giorni scorsi dalla Provincia. Hanno scelto delle modalità diverse i ragazzi delle due scuole, ma hanno deciso comunque di farsi sentire. Gli alunni del liceo di viale Mazzini si sono radunati nella palestra del’istituto, dove hanno trascorso la notte. Nel pomeriggio del 5 dicembre, si erano presentati a scuola per dare il via all’occupazione ma sono stati respinti dalla dirigente scolastica e hanno deciso di entrare in palestra, che in quel momento era aperta. Trascorsa la notte,pochi minuti fa hanno annunciato l’occupazione del liceo. Altra strategia è stata stabilita dai rappresentanti dell’istituto tecnico-commerciale Vittorio Veneto, che non sono entrati in classe e si sono radunati davanti alla scuola.Uno striscione davanti all’ingresso dice: “No all’accorpamento.” Ecco ciò che dicono gli studenti del Vittorio– Veneto: “La Provincia ha preso una decisione secondo noi non adeguata. Ora vogliamo far capire alla Regione che siamo contrari. Abbiamo deciso quindi di non entrare, di restare fuori scuola e manifestare“. Sul posto è arrivata anche la Digos.  Intanto sta circolando un documento, firmato proprio dagli allievi del Classico,in cui si enunciano i motivi della protesta e dello stato di agitazione. “Gli studenti si ritengono contrari alle riforme e alla politiche del Governo che continuano ad operare tagli all’istruzione, peggiorano il livello di istruzione e pongono il sistema scolastico e il ruolo che questo dovrebbe avere in una continua condizione di precarietà”. Protesta anche contro la riforma “scuole sicure” che, pur parlando di sicurezza, non si concentra su quelli che sono i veri elementi di una scuola sicura: edilizia e strutture su tutti. Il Liceo di viale Mazzini ne è un esempio.Infatti sono innumerevoli le aree che dovrebbero essere revisionate all’interno della scuola. Sono  presenti zone non perfettamente a norma, che mettono a rischio l’incolumità di studenti, docenti,collaboratori e di chiunque prenda parte dalla vita scolastica e poi la parte che riguarda più precisamente l’accorpamento con il Vittorio Veneto: “Gli studenti – dopo la petizione cartacea indirizzata al Consiglio provinciale e dopo la petizione online lanciata sulla piattaforma Change.Org indirizzata alla Regione Lazio – sono contrari all’accorpamento tra liceo Classico e istituto Vittorio Veneto, in quanto ritenuto figlio delle innumerevoli riforme e dei continui tagli all’istruzione che hanno, nel corso degli anni,reso sempre peggiore il ruolo del Liceo Classico, non solo sul territorio pontino ma su scala nazionale. Gli studenti inoltre rivendicano la differenza didattica delle due scuole e abbracciano un percorso di crescita che permetta ad entrambe le scuole di aumentare il proprio numero di iscritti”. Questi dunque i motivi dell’occupazione: “Riportare il dibattito all’interno del Liceo e riportare il Classico al ruolo di lustro che merita“. Gli studenti si impegnano, durante l’occupazione, a migliorare le condizioni della scuola, con un contributo che è pratico ma anche simbolico.  Ed è arrivata la solidarietà anche da parte di altri studenti delle scuole superiori del capoluogo. Gli alunni dello scientifico Majorana sono arrivati davanti alla sede di viale Mazzini per sostenere la protesta dei coetanei.

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