Il Nylon trova sempre più applicazione nel mercato

Il nylon è tutt’oggi un elemento funzionale, che non risente del tempo che passa, nacque nel 1935 in un laboratorio chimico di ricerca della DuPont una storica azienda fondata nel 1802, diretto da un giovane chimico americano di 30 anni Wallace Hume Carothers, a cui era stato richiesto di risolvere un impellente problema nazionale. Nel 1931 il Giappone aveva bloccato le esportazioni di seta dalla Cina e dato il suo ampio uso in diversi campi tra cui quello militare, il fatto aveva creato notevoli problemi agli Stati Uniti. La DuPont pertanto venne incaricata di sviluppare un materiale sintetico in sostituzione della seta da presentarsi elastico, resistente e nello stesso tempo economico, chiese a Carothers di inventarlo e finalmente il 28 febbraio 1935 venne sintetizzata una fibra artificiale robusta, tenace, elastica, stabile al lavaggio, resistente a muffe, batteri e insetti. Questo materiale consentì la realizzazione delle calze che arrivarono poi a New York nel 1940 e ottennero un successo travolgente in quanto erano sottili e si smagliavano meno delle tradizionali calze di seta. Il nylon venne anche utilizzato in quegli anni per produrre milioni di paracadute che servirono per invadere l’Europa nelle occasioni di sbarchi e invasioni anfibie al fine di sconfiggere i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale Oggi le calze da donna e quelle a compressione graduata sono usate per lo più in microfibra ( prodotta unendo la fibra di nylon con “l’elastan”, una fibra sintetica di poliuretano utilizzata per elasticizzare i tessuti), ma il nylon non è scomparso dal mercato, in quanto è usato anche in altre applicazioni. Lo svantaggio del nylon è che si presenta ecosostenibile e a basso impatto ambientale, per produrlo si consuma molta acqua e rilascia nell’atmosfera monossido di diazoto, gas che contribuisce alla distruzione della fascia di ozono. Il nylon chimicamente fa parte della famiglia dei polimeri detti poliammidi ricavati dal petrolio, attualmente non ce n’è uno solo in commercio, ma ne esistono di svariati tipi: il nylon 3, il nylon 7, il nylon 12 ed è utilizzato come fibra tessile, in moltissimi capi d’abbigliamento., dall’intimo alle calze, dagli impermeabili ai piumini, dai costumi da bagno alle giacche a vento. Come prima intuizione il suo nome si potrebbe pensare che derivi dall’abbreviazione di New York e London, ma in realtà la DuPont scelse nylon per due ragioni: ny-non voleva dire nulla e on- era il suono finale di altre famose fibre come cotton e rayon. Le fibre di nylon nei nostri giorni trovano applicazione anche in svariati materiali che vanno dall’abbigliamento all’industria e perfino nello spazio in quanto si presentano morbide, leggerissime, idrorepellenti che non trattengono l’umidità e rimuovono tutte le molecole di sporco presenti su una superficie senza l’uso di detergenti chimici. Tutti i panni per la pulizia e gli attrezzi lavapavimenti sono realizzati oggi in microfibra, grazie al potere assorbente del nylon che trattiene l’acqua e lo sporco rimosso, per ci una volta pulita con sapone, la microfibra rilascia tutto lo sporco trattenuto e torna come nuova.
Rino R. Sortino

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