Pontina

Si è tornati a parlare dell’autostrada Roma – Latina, ma la politica e i sindacati sono insorti di fronte a un nuovo cambio di passo. In questi giorni il viceministro delle Infrastrutture Cancellieri ha affermato che il progetto resta al momento bloccato per una non ben precisata “revisione”. Hanno dichiarato in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil della provincia di Latina: “Ancora una volta si ipotizza uno stravolgimento del progetto madre, per far posto ad un imprecisato cambiamento di indirizzi, volti al risparmio, e alla creazione di una improbabile opera intermodale . Eppure qualche mese fa, la Regione Lazio comunicava che la suddetta opera rientrava a pieno titolo in quelle opere strategiche e prioritarie, anche per il Governo. Una replica sostanziale del modello “Genova”,  con la nomina di un commissario straordinario, per la gestione degli appalti.  Rimarchiamo l’importanza strategica che ll’autostrada Roma – Latina, avrebbe non solo per la provincia di Latina ma per tutta la regione. Non possiamo più attendere ulteriori studi e ritardi. Il bando di gara per la realizzazione dell’autostrada Roma – Latina è chiaro e non può essere modificato da ulteriori progetti o varianti, che di fatto lo cambierebbero, riportandolo  indietro di anni. Pertanto chiediamo con forza che, chi di competenza, intervenga per fare chiarezza, relativamente alle ultime notizie apprese a mezzo stampa, dando garanzie reali che le promesse e gli annunci di qualche mese fa, non rimangano tali, deludendo ancora una volta un’intera comunità che attende da decenni. La politica deve dimostrare credibilità e serietà soprattutto in questo periodo così difficile che purtroppo ancora produce incertezza e precarietà. L’avvio dei lavori sarebbe una concreta dimostrazione di una ripartenza non solo economica che purtroppo ad oggi rimane ancora sulla carta”. Sul caso era intervenuto anche il senatore pontino di FdI Nicola Calandrini: “Il Movimento 5 Stelle e Leu stanno bloccando la realizzazione dell’autostrada per ragioni ideologiche. Un costo enorme per le imprese e i cittadini della nostra provincia. Quando in pompa magna, qualche mese fa, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, annunciarono la Roma-Latina come prioritaria per il governo, parlando di Commissario e modello Ponte Morandi per andare piu’ spediti nella realizzazione, sollevai i miei dubbi augurandomi che davvero fosse cosi’ e non ci fossero intoppi legati alle note perplessità del Movimento 5 Stelle”. Ha commentato anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Giuseppe Simeone: “Sul Corridoio intermodale Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone occorre uscire dalla commedia degli equivoci e dal rimpallo di responsabilitaà indecente a cui stiamo assistendo da troppo tempo. E’ lecito a questo punto chiedersi: Qual e’ la vera posizione del governo? L’amministrazione regionale perche’ non interviene? Forse si preferisce rimanere in un silenzio ambiguo per non dare ‘fastidio’ al M5S prima della chiusura delle urne? Ritengo opportuno per non dire urgente che il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, principale azionista di questo governo, assuma immediatamente posizione e faccia sentire la propria voce su questo possibile ‘colpo di mano’ che avverrebbe a discapito del territorio romano, laziale ed in particolare della provincia di Latina”.  Ha aggiunto il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi, proponente di un consiglio straordinario e di un’audizione mai convocati: ”Sogniamo il Lazio veloce e in crescita, capace di stralciare la burocrazia e di realizzare la Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone, che valgono oltre 2,7 miliardi di euro con migliaia di lavoratori nella fase dei cantieri e ad opere ultimate.  Invece il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, se l’è fatta sotto e ha preferito non decidere sulla riscrizione della lettera di invito, indicata dal Consiglio di Stato, della gara di appalto bandita dalla stazione appaltante Autostrade del Lazio, società mista tra Regione e Anas, legata al progetto di finanza che gode di un finanziamento del Cipe. Come abbiamo anticipato all’indomani dell’annuncio sulla nomina di un commissario, il viceministro Giancarlo Cancelleri ha smentito il capo del dicastero Paola De Micheli parlando di una revisione del progetto”.

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