Carabinieri

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale il 24 giugno sono tornati nel cimitero di Sezze  per degliaccertamenti postumi su delega del sostituto procuratore Valentina Giammaria nell’ambito dell’ inchiesta ”Omnia”che ha portato all’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare e all’emissione di 15 avvisi di garanzia, in relazione all’illecita gestione del cimitero comunale, in conseguenza del rinvenimento lo scorso 26 maggio di un ossario non autorizzato all’interno dell’ipogeo. Le operazioni,  alle quali hanno partecipato i militari del Nucleo Investigativo del  Comando Provinciale di Latina, quelli della Stazione di Sezze  e personale della Asl – Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica – rientrano nell’ambito di  un  piano di  bonifica e di ripristino della legalità all’interno del cimitero setino, fortemente voluta dall’autorità prefettizia di Latina  rappresentata a Sezze dal Commissario Raffaele Bonanno. Nel corso dell’ispezione è stato effettuato un minuzioso elenco di quanto contenuto all’interno dell’ossario non autorizzato dove sono stati peraltro rinvenuti alcune casse e resti di salme, nonchè feretri in legno e zinco, cumuli di ossa e materiale vario utile per la sepoltura dei defunti.

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