Nuovi fondi per le carceri laziali stanziati dalla Regione Lazio


Carcere di Latina

Ci sono dei nuovi interventi a favore dei detenuti del Lazio. Sono stati assegnati 500mila euro già stanziati per l’esercizio finanziario 2019 destinati a Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione Lazio”. La ripartizione delle risorse (250.000 euro in conto corrente e altri 250.000 in conto capitale) è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale del 21 novembre e del 24 dicembre scorso. Ha commentato il Garante regionale Stefano Anastasìa:  “È molto importante il fatto che la Regione Lazio, di concerto con l’amministrazione penitenziaria, torni a programmare i propri interventi, con risorse proprie, nel campo dell’esecuzione penale e specificamente detentiva. Si tratta di un investimento che si affianca a quelli già posti in essere a valere sulle risorse del Fondo sociale europeo e destinati alla formazione professionale, all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale delle persone detenute o comunque provenienti da percorsi penali, e a cui si spera potranno a breve aggiungersi quelli destinati dalla Cassa delle Ammende a progetti condivisi con le amministrazioni della giustizia”. “In questo modo – conclude il Garante – in un momento particolarmente delicato per le nostre carceri, la Regione adempie alle proprie responsabilità per il reinserimento sociale delle persone detenute, che si affianca al delicato compito della loro assistenza sanitaria, rendendo evidente quanto l’effettiva attuazione dell’articolo 27 della Costituzione richieda il concorso e il pieno coinvolgimento degli enti territoriali, responsabili di una parte significativa delle azioni e degli interventi necessari per il rispetto della dignità dei detenuti e il loro migliore reinserimento sociale a fine pena”. Nel dettaglio, per la parte corrente 90mila euro sono stati destinati al prosieguo delle attività della Casa di Leda, la prima casa-famiglia aperta in Italia per donne condannate con figli di età inferiore a dieci anni. 40mila euro, invece, sono stati destinati alle università di Roma Tre e Tor Vergata, impegnate nel tutoraggio didattico dei detenuti iscritti presso i propri corsi di studio.I restanti 120mila euro sono stati assegnati tramite bandi pubblici alla realizzazione di laboratori teatrali e progetti finalizzati al reinserimento sociale e alla promozione dello sport negli istituti di pena. Una parte dei fondi saranno destinati anche ad iniziative che si svolgeranno nel carcere di Latina. Per la realizzazione di laboratori teatrali, sono stati ammessi e finanziati i progetti presentati dalle associazioni Arte Studio, La Ribalta, Sangue Giusto, Forte Apache e Per Ananke che si svolgeranno nel corso del 2020 nei penitenziari di Regina Coeli, Viterbo, Rieti, Velletri, Latina, Rebibbia Nuovo Complesso, Rebibbia femminile e Civitavecchia. I 250mila euro stanziati per la Parte capitale riguardano invece gli “Interventi strutturali volti al miglioramento della condizione carceraria esistente negli Istituti penitenziari del Lazio”. Diversi gli interventi finanziati: dal sostegno alla genitorialità e alla conservazione e miglioramento della vita affettiva e relazionale dei detenuti al reinserimento sociale e lavorativo, al benessere psicofisico e alle forme di espressività, creatività e riflessione. Per il “sostegno al reinserimento sociale e lavorativo” sono stati approvati e finanziati interventi per la ristrutturazione del laboratorio da destinare ad attività artigianali della Casa di Reclusione Paliano, la ristrutturazione dell’ex laboratorio di tipografia per la realizzazione di una lavanderia nel carcere di Civitavecchia, nonché la ristrutturazione dell’area esterna per consentire l’accesso delle detenute di alta sicurezza aspazi dedicati ad attività lavorative nella casa circondariale di Latina.

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