Non è stato possibile eseguire l’autopsia sul delfino spiaggiato a Scauri

Delifino

Non è stato possibile fare l’autopsia sul delfino spiaggiato a Scauri sabato 6 settembre. Lo ha spiegato Dino Zonfrillo, presidentte di Legambiente Sud Pontino perché il personale inviato dall’Istituto Zooprofilattico per il prelievo del cetaceo, momentaneamente custodito presso il deposito del Comune di Minturno,  dopo un primo sommario esame ispettivo ha stabilito di non procedere agli accertamenti in quanto, nonostante tutti i tentativi di conservarlo in buone condizioni, l’animale aveva subito dei processi provocati dal troppo  tempo intercorso che hanno reso impossibile eseguire  gli accertamenti richiesti. Secondo un primo esame è sembrato improbabile che la modesta  ferita riportata dal delfino sul dorso possa essere stata la causa del decesso. L’intervento dell’Istituto Zooprofilattico era mirato ad accertare se il il delfinofosse affetto da infezioni virali, quali il morbillo, come per altri esemplari deceduti recentemente in tratti di mare tra il Lazio e la Toscana. Ha affermato Zonfrillo:”Speriamo che questo sia un episodio isolato e che non sia più necessario attivare le procedure che purtroppo in questo caso, essendo tutto avvenuto in un giorno prefestivo, non hanno portato al risultato a cui hanno lavorato  in tanti tra i qualli l’ufficio di Medicina Veterinaria della  Asl, la Capitaneria di Porto di Gaeta,  il Comando della polizia locale, la Protezione Civile, l’Ufficio Demanio del Comune di Minturno e i Volontari del Circolo Legambiente Sud Pontino”.

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