Non convalidato l’arresto per il venditore ambulante

Carabinieri
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Noi siamo veramente in un sistema giudiziario prevalentemente garantista, tanto che comunque si prevede la diesa agli accusati anche di reati non propriamente leggeri. Intanto, come riporta il quotidiano H 24,  che il venditore ambulante accusato di violenza sessuale su minore, si è rivolto ovviamente ai suoi avvocati di fiducia, che appartengono al foro di Santa Maria Capua Vetere , gli avvocati Assunta Rivati e Giuseppe Zamboli, presentando tramite loro una denuncia per calunnia. Una denuncia depositata direttamente all’attenzione del Procuratore della Repubblica di Cassino, ma che non riporta il soggetto individuato come colpevole di calunnia perchè i legali del venditore ambulante arrestato dai Carabinieri ancora non conoscono le generalità nè della minorenne e nè dei suoi genitori. Solo nel corso dell’udienza di convalida del fermo, hanno potuto  prendere visione dell’incartamento relativo alla vicenda.

Gli avvocati dell’uomo infine, nel proclamare l’infondatezza nella ricostruzione di quanto accaduto, hanno riportato la circostanza secondo la quale ha seguito dell’accaduto diverse donne, abituali clienti del commerciante, avrebbero di loro spontanea volontà raggiunto la stazione dell’Arma a Scauri per fornire la loro versione dell’accaduto al fine di scagionare l’uomo.

Gli stessi avvocati hanno poi rilasciato una dichiarazione in quanto ilo GIP non ha ritenuto di convalidare il fermo nei confronti del presunto violentatore di questa ragazzina francese, infatti, sempre secondo quanto ha riportato H 24, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto dinanzi al GIP del Tribunale di Cassino. Lo stesso Gip, sulla base del materiale indiziario acquisito ha deciso, “la non convalida dell’arresto in quanto illegittimo, e l’immediata liberazione dell’indagato”.  Secondo i legali del venditore ambulante” Il caso in oggetto a forti analogie, sia per nazionalità e forse per motivazioni, con quello della comitiva d’oltralpe che pur di non pagare il conto in un ristorante di Napoli, la comitiva accusa il cameriere di aver palpeggiato la figlia minorenne di uno di essi. Anche in questo caso l’accusa è risultata infondata, difatti, è stato accertato che l’allegra e furba comitiva era senza un soldo e dopo aver mangiato a sbafo ha pensato a tale espediente per evitare di pagare il conto. Il giornale Chiaia Today che ha pubblicato la notizia ha invitato i commercianti  a stare attenti a persone del genere, dando voce a tali affermazioni “non bisogna solo guardarsi dagli imbroglioni locali, ma bisogna stare attenti anche ad eventuali truffatori che con accuse gravi, vengono da fuori” tali soggetti anche per risparmiare qualche euro, indispettiti dalla negazione, possono avere tali reazioni. Forse il sig. Agostino R. ha commesso il solo errore di non essere stato attento, ma quando non si è avezzi a pratiche del genere non si può intuire la mala fede nelle persone. Si vuole porre l’accento, anche ad un altro fatto accaduto in tali circostanze delicate, difatti, a seguito di tale accusa, infamante e calunniosa ai danni del sig. Agostino, si è espresso una sconfinata solidarietà nei confronti dello stesso, dalle numerosi clienti del banco di vendita, le quali al momento del fatto si sono accalcate presso la stazione dei carabinieri di Scauri ed anche presso il  Tribunale di Cassino. Circostanza che ha dimostrato la stima ed il prestigio di cui Agostino R.  gode  sia nella comunità sociale in cui vive, sia presso quanti personalmente lo conoscono per esserne clienti. Tante persone, che hanno contattato i rispettivi studi degli avvocati difensori al fine di attestare la stima nei confronti di Agostino R. ed eventualmente formalizzandola mediante dichiarazioni spontanee. Addirittura qualcuna di esse ha avanzato la proposta di una raccolta di firme per testimoniare l’integrità morale del sig. Agostino R.. La cosa anche se irrilevante ai fini processuali, sul lato umano ha sorpreso gli stessi difensori di fiducia dell’indagato, che molto raramente avevano vissuto l’esperienza di tale solidarietà da parte di persone sconosciute che si facessero avanti in massa, non solo  per difendere l’onore ed il prestigio violato di una persona che conoscono integra, quanto è sopratutto per dovere di giustizia. Il Gip valutati i fatti e le fonti di prova raccolte, dopo aver proceduto all’interrogatorio di garanzia di Agostino R., fugato ogni dubbio, ha accolto in pieno e richieste formulate dagli avvocati Giuseppe Zamboli e Assunta Rivetti, e rigettando le richieste del pubblico ministero, che aveva chiesto la conferma degli arresti domiciliari, ha ordinato l’immediata liberazione dell’indagato e la “non convalida dell’arresto” in quanto ritenuto illegittimo per l’infondatezza del fatto. Certo l’immagine dell’uomo è risultata fortemente pregiudicata soltanto presso coloro che non conoscono la persona, ma la solidarietà dei tanti ed il risultato processuale raggiunto, fanno propendere che anche il recupero della moralità personale violata arriverà in tempi brevi”. Tutto bene per Agostino R., che da questo momento in poi dovrà avere gli occhi bene aperti per evitare situazioni del genere.

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