Nominato un interprete per trascrivere le intercettazioni in lingua rom del processo Alba Pontina

Operazione Alba Pontina

Le traduzioni di una lingua come quella rom sono complicate  ed è per questa ragione che il Tribunale di Latina, presieduto da Giancluca Soana nell’udienza del 19 giugno del processo Alba Pontina ha dovuto nominare alcuni consulenti particolari in grado di tradurre perfettamente in italiano le telefonate di alcuni degli imputati appartenenti al clan Di Silvio che in quelle conversazioni si esprimono nel linguaggio parlato dai sinti. Le prossime udienze del processo Alba Pontina sono state fissate per il 10 e 17 luglio, poi la pausa estiva e  si torna in aula il 24 settembre. Sul banco degli imputati ci sono il capo clan Armando Lallà Di Silvio, la moglie Sabina De Rosa, Angela, Genoveffa e Giulia Di Silvio e Francesca De Rosa e poi Tiziano Cesari e Federico Arcieri chiamati a rispondere, i primi sei, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e alle estorsioni ai danni di commercianti, avvocati e commercialisti, aggravata dalle modalità mafiose.I figli di Lallà e altre persone hanno scelto il giudizio abbreviato davanti al gip di Roma: si tratta Samuele, Gianluca e Ferdinando Pupetto Di Silvio, Gianfranco Mastracci; Daniele Sicignano, Valentina Travali; Mohamed Jandoubi, Hacene Hassan Ounissi e Daniele Coppi.

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